C’è anche l’idrogeno verde nel nuovo Piano Industriale 2021-2025 del gruppo ERG

C’è anche l’idrogeno verde, come potenziale business complementare rispetto a quello ‘core’ delle energie rinnovabili, nel nuovo Piano Industriale e Piano ESG 2021-2025 appena approvato da ERG, gruppo genovese tra gli storici protagonisti del settore petrolifero italiano ma oggi interamente votato al ‘green’.

Che l’azienda della famiglia Garrone guardasse con molta attenzione, da spettatore interessato, allo sviluppo di una filiera nazionale dell’H2, lo aveva già ammesso lo scorso anno l’allora Amministratore delegato Luca Bettonte – recentemente sostituito nel ruolo da Paolo Luigi Merli, manager che negli ultimi anni ha ricoperto la carica di direttore generale e direttore finanziario della società – ma ora il proposito è stato messo nero su bianco all’interno del nuovo piano.

Nel corso dei prossimi 5 anni ERG punta soprattutto ad incrementare di 1,5 GW la potenza installata di energia rinnovabile, attraverso progetti di Repowering, Greenfield, Co-development & M&A, di cui circa 400MW già in costruzione.

Un percorso di sviluppo che dovrà prevedere anche una diversificazione tecnologica e geografica, con l’incremento del peso del solare e il rafforzamento della presenza in Europa, in particolare tramite l’espansione in nuovi Paesi come Svezia e Spagna, in cui ERG ha di recente annunciato il proprio ingresso.

Per raggiungere questi obbiettivi, il gruppo genovese prevede di investire 2,1 miliardi di euro, di cui il 90% dedicato alla crescita nelle rinnovabili, e si attende una conseguente crescita dell’EBITDA, che dovrebbe passare da 481 milioni di euro del 220 a 550 milioni nel 2025, di cui il 70% realizzato in Italia e il 30% all’estero.

Ma è nel paragrafo dedicato all’innovazione tecnologica del nuovo Piano Industriale che trova posto l’idrogeno: “Crediamo che ERG – si legge nel documento – in qualità di leader nel settore delle energie rinnovabili, debba avere un ruolo anche nell’identificare e cercare di valorizzare le tecnologie innovative che contribuiranno alla crescita futura del mercato delle RES. Per questo stiamo guardando con attenzione alle nuove opportunità nello stoccaggio dell’energia ed anche all’evoluzione dell’idrogeno verde”.

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