Ceres e Shell insieme per sviluppare la tecnologia SOEC: progetto per un elettrolizzatore da 10 MW

Prosegue la collaborazione già avviata nel 2022 tra la major energetica Shell e l’azienda tecnologia britannica Ceres (nata nel 2001 da uno spin-off dell’Imperial College di Londra) finalizzata allo sviluppo della tecnologia di elettrolisi a ossidi solidi (SOEC).

Shell ha infatti assegnato a Ceres un contratto per lo sviluppo di un modulo di elettrolisi SOEC da 10 MW, in grado di generare idrogeno con un tasso di efficienza di 36kWh/kg, destinato ad essere utilizzato in applicazioni industriali di larga scala come la produzione di ammoniaca, di combustibili sintetici (H2+CO2) o nel settore siderurgico.

Negli ultimi 2 anni, presso il centro di Ricerca & Sviluppo di Shell a Bangalore, in India, Ceres ha sviluppato insieme al suo partner un elettrolizzatore SOEC dimostrativo da 1 MW, che sarà la base per la nuova fase del progetto di collaborazione, il cui obbiettivo finale è quello di ottimizzare la tecnologia rendendola commercialmente competitiva e scalabile fino a capacità nell’ordine delle centinaia di MW.

Uno degli elementi caratteristici degli elettrolizzatori SOEC – ricorda Ceres nella sua nota – è costituito dalla loro elevata efficienza, maggiore anche del 35% rispetto ad altre soluzioni più tradizionali, se utilizzati ad alte temperature sfruttando il calore generato come byproduct dagli impianti industriali in cui sono inseriti. Ora, nella nuova fase della collaborazione, le due aziende esamineranno anche sistemi di pressurizzazione dell’idrogeno, con l’obbiettivo di migliorare ulteriormente i tassi di efficienza dei moduli di elettrolisi a ossidi solidi, ma anche di ottimizzare l’integrazione degli stessi all’intero dei sistemi produttivi in cui verranno installati.

“La nostra collaborazione strategica con Shell continua a fornirci dati molto importanti tramite cui possiamo ulteriormente migliorare la nostra tecnologia SOEC a vantaggio dei partner attivi nel settore dell’idrogeno verde e dei combustibili sintetici” ha commentato Phil Caldwell, CEO di Ceres.