Corridoio meridionale dell’idrogeno (SoutH2): arriva il sostegno politico dei Governi di Italia, Austria e Germania

Il SoutH2, progetto di una nuova infrastruttura per il trasporto dell’idrogeno, via pipeline, dal Nord Africa ai mercati dell’Europa Centrale, inizia a prenderne copro.

Dell’iniziativa aveva già parlato nei mesi scorsi l’Amministratore delegato di Snam Stefano Venier, ma ora il ‘corridoio sud’ dell’idrogeno ha ricevuto un avvallo formale da parte dei Governi di Italia, Austria e Germania.

I ministri dell’Energia dei tre Paesi, infatti, hanno firmato una lettera congiunta di supporto politico per lo sviluppo del cosiddetto ‘corridoio meridionale dell’idrogeno’ nell’Unione Europea e affinché i rispettivi progetti dai vari TSO nazionali ottengano lo status di ‘Progetti di interesse comune’. Ad annunciarlo – secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Radiocor-Il Sole 24 Ore – è stata la stessa Snam che, insieme alle austriache Tag e Gca e alla tedesca bayernets, ha accolto con favore questo ‘endorsment’ delle cancellerie di Roma, Vienna e Berlino.

Il corridoio, come detto chiamato SoutH2, prevede 3.300 km di condotte dedicate all’idrogeno realizzate dai quattro operatori, per connettere Nord Africa, Italia, Austria e Germania consentendo alle forniture di idrogeno rinnovabile prodotte nell’area sud del Mediterraneo di raggiungere i principali cluster europei di domanda. Grazie a una capacità di oltre 4 milioni di tonnellate annue provenienti dal Nord Africa, l’infrastruttura – ricorda ancora la Radiocor – dovrebbe consentire una fornitura pari a circa il 40% dei target di importazione previsti dal piano europeo REPowerEu.