Crescono i fondi per le hydrogen valley nelle Marche: 3 i progetti finanziati con oltre 36 milioni di euro

“Nelle Marche verranno realizzate tre hydrogen valleys, tre siti di produzioni di idrogeno verde da fonti rinnovabili in tre aree industriali dismesse, e questo grazie alle risorse aggiuntive stanziate dagli ultimi decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e del Ministeri dell’Economia e delle Finanze (MEF) che si aggiungono ai 13,5 milioni già concessi a seguito dell’emanazione del bando di marzo 2023, per cui la Regione avrà a disposizione 36,2 milioni di euro”.

La notizia è stata comunicata dall’Assessore regionale all’Energia Andrea Maria Antonini nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Raffaello (Ancona) con la partecipazione dell’Assessore ai Trasporti Goffredo Brandoni e dei rappresentanti delle aziende i cui progetti verranno finanziati (Tonino Tonti per Esdigis 4U, Giovanni Gasparini per RTI Renco Spa (capofila) e Federico Ferrini per Energie Techfem).
Ai 13,5 milioni di risorse PNRR assegnate a marzo dello scorso anno, che sarebbero state sufficienti per finanziare il primo progetto in graduatoria e parte del secondo (Esdigis 4U e RTI Renco), si sono aggiunte quelle del Decreto del MASE per 8,76 milioni e quelle del MEF per ulteriori 14 milioni.
I tre siti di produzioni di idrogeno verde saranno dislocati in tre aree industriali dismesse, distribuite in modo omogeneo sul territorio regionale: Hydrogen valley – Marche Nord (Energie Techfem) nell’area industriale di Bellocchi di Fano (PU); Hydrogen valley – Marche Centro (RTI Renco) nell’ area industriale “ex Montedison” nel Comune di Falconara Marittima (AN); Hydrogen valley – Marche Sud (Esdigis 4U) nell’area industriale “ex CPM” nel Comune di Offida (AP).
“La produzione dell’idrogeno verde avrà un impatto importante non solo nella decarbonizzazione, ma anche sul trasporto pubblico locale – ha sottolineato l’assessore Brandoni – un settore colpito dalla pandemia prima e poi dalla crisi energetica con importanti aumenti dei costi dei carburanti, e nel settore cantieristica navale”.

“I risultati dovranno essere raggiunti entro il 30 giugno 2026: una sfida non semplice, che necessita di un grande sostegno e capacità da parte di tutti gli attori coinvolti, ovvero Stato, Regione, enti locali e imprese” ha aggiunto Antonini.
La Regione Marche concorre, in questo modo, al perseguimento del target PNRR di dotare l’Italia entro il 30 giugno 2026 di almeno 10 progetti di produzione di idrogeno della capacità media di 1 – 5 MW, nel contesto della più ampia strategia europea dell’idrogeno.