Da Bruxelles via libera ad Hy2Move, il 4° IPCEI sull’idrogeno: finanziato un solo progetto italiano (proposto da UFI Filters)

Dopo Hy2Tech (luglio2022), Hy2Use (settembre 2022) e Hy2Infra (febbraio 2024), la Commissione Europea ha dato il suo via libera al quarto IPCEI (Important Project of Common European Interest) sull’idrogeno, chiamato Hy2Move, tramite cui verranno finanziati con 1,4 miliardi di euro complessivi 13 progetti – di cui solo 1 italiano, candidato dal gruppo UFI Filters – promossi da 11 società e ubicati in 7 Paesi dell’Unione: Estonia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Slovacchia e Spagna.

Le risorse pubbliche, che verranno erogate dai singoli Stati ai progetti di competenza territoriale, dovrebbero stimolare – secondo quanto riferito dalla Commissione – investimenti privati per 3,3 miliardi di euro.

Il focus di questo quarto IPCEI sull’idrogeno riguarda, ovviamente, la mobilità. E, in particolare: lo sviluppo di applicazioni in grado di integrare le tecnologie per l’idrogeno nei trasporti (stradali, marittimi e aerei); lo sviluppo di fuel cell alimentate a idrogeno ad alte prestazioni, in grado di generare quantitativi di energia elettrica sufficienti a far muovere treni o navi; lo sviluppo di sistemi di stoccaggio di H2 di bordo (specie per aerei) di nuova generazione; lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di idrogeno destinato alla mobilità, da utilizzare soprattutto all’interno di hydrogen refueling station.

Come detto, l’unico progetto italiano che verrà finanziato tramite l’IPCEI Hy2Move è quello proposto dal gruppo UFI Filters – realtà italiana tra i leader a livello globale nelle tecnologie della filtrazione e del thermal management, che ha dato poco varato la newco UFI Hydrogen – che rientra nella categoria ‘Fuel cell technology’ insieme alle iniziative promosse da Airbus DE (Germania); BMW (Germania); Hydrogène de France (Francia) e Michelin (Francia).

Nella categoria ‘Mobility and transport application’ verranno finanziati invece i progetti di Air Products (Olanda); Airbus DE (Germania); Airbus ES (Spagna); Airbus FR (Francia); BMW (Germania); Evolution Synergétique (Spagna); Hydrogène de France (Francia); Skeleton (Estonia) e Tomark (Slovacchia).

I progetti ammessi al finanziamento per la categoria ‘Hydrogen onboard storage solutions’ sono promossi da: Airbus DE (Germania); Airbus ES (Spagna); Airbus FR (Francia); BMW (Germania) e Tomark (Slovacchia).

Infine, i progetti di Air Products (Olanda); Gen-Hy Cube (Francia); Micheli (Francia) e Neumann & Esser (Germania) verranno finanziati nell’ambito della categoria ‘Hydrogen production technologies’.

Per quanto riguarda nello specifico il progetto di UFI Hydrogen, la società – sotto la guida del CEO Marco Lazzaroni – parteciperà attivamente all’IPCEI Hy2Move attraverso il suo innovativo programma R2RMEA (Roll-to-Roll Membrane Electrode Assembly), che mira a sviluppare tecnologie innovative per MEA (Membrane Electrode Assembly) per fuel cell utilizzabili in processi di produzione roll-to-roll. Queste tecnologie – secondo la stessa UFI – saranno fondamentali per la commercializzazione su larga scala di celle a combustibile destinate a settori come il trasporto su strada, marittimo, aviazione e applicazioni stazionarie.

“L’idrogeno è destinato a diventare un componente indispensabile per supportare la transizione dell’economia europea verso un futuro sostenibile e circolare” ha dichiarato Giorgio Girondi, Presidente di UFI Hydrogen e fondatore del gruppo UFI Filters. “Il progetto IPCEI Hy2Move, di cui UFI Hydrogen è un partner fondamentale, rappresenta un importante acceleratore nella realizzazione della strategia aziendale, orientata sin dal principio alla realizzazione di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per applicazioni di mobilità e trasporto alimentate a idrogeno e alla loro diffusione industriale”.