Da Snam e Green Independence una nuova tecnologia per l’idrogeno verde: i dettagli del progetto Super Green H2

Snam sta portando avanti, con la collaborazione di diversi soggetti e nell’ambito del circuito di innovazione OPEN ITALY del Consorzio ELIS, il progetto Super Green H2, che mira allo sviluppo di una nuova tecnologia per la produzione di idrogeno da energia solare, ‘saltando’ – di fatto – il processo di elettrolisi.

L’iniziativa, che vede coinvolte la nuova business unit Idrogeno di Snam la start-up Green Independence (proprietaria della tecnologia), mira a implementare il sistema New Artificial Leaf (NAL), che – secondo quanto ricostruito da HydroNews – consente di realizzare quello che in gergo tecnico è chiamato ‘direct-solar-water-splitting’, ovvero la produzione diretta di idrogeno dalla risorsa solare senza dover passare da buffer intermedi di accumulo (come le batterie) o da sistemi intensivi (gli elettrolizzatori).

Questa soluzione sviluppata da Green Independence consente una produzione estesa, stand-alone, diretta e in loco di green hydrogen tramite l’integrazione del sistema fotovoltaico (PV) con quello catalitico, in una configurazione foto-elettrocatalitica (PV-EC).

Il vantaggio di questa formula è duplice: da un lato presenta elevata flessibilità e facilità di installazione e di utilizzo, dall’altro consente di ‘assorbire’ anidride carbonica. La New Artificial Leaf rende infatti possibile accoppiare la reazione di water-splitting, necessaria per la produzione di idrogeno, con reazioni di valorizzazione della CO2.

Negli ultimi due mesi la tecnologia è stata sottoposta a test di validazione presso il Politecnico di Torino (tramite l’utilizzo di lampade che simulano la luce solare) ed è stato realizzato un prototipo personalizzato sulle esigenze di Snam.

Nei primi mesi del 2021 proseguiranno le sperimentazioni su diverse configurazioni della tecnologia, con l’obiettivo di massimizzare l’output produttivo.

Un pensiero riguardo “Da Snam e Green Independence una nuova tecnologia per l’idrogeno verde: i dettagli del progetto Super Green H2

  • Gennaio 5, 2021 in 9:28 am
    Permalink

    Corsi e ricorsi della storia…che non parte certo da oggi! Ci abbiamo provato e abbiamo studiato diverse soluzioni e diversi materiali…ci sono limiti intrinseci all’efficienza di un sistema simile: troppe interfacce, troppe resistenze, troppo grandi le aree da irraggiare per ottenere risultati apprezzabili.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *