Dal Governo svedese 265 milioni di euro per la nuova acciaieria a idrogeno di H2 Green Steel: via libera di Bruxelles

Non solo grandi capitali privati (tra i finanziatori c’è anche la banca italiana Unicredit), ma anche importante impegno di risorse pubbliche: si poggia su entrambi questi elementi il progetto di H2 Green Steel che sta realizzando a Boden, in Svezia, una grande acciaieria green per produrre acciaio decarbonizzato grazie all’utilizzo di idrogeno.

A conferma di questo doppio ‘canale’ di raccolta delle risorse, è arrivato in questi giorni il via libera della Commissione Europea ad un contributo diretto di 265 milioni di euro messo a disposizione di H2 Green Steel dal Governo svedese proprio per il completamento del polo siderurgico di Boden.

Fondi che, secondo Bruxelles, contribuiranno al raggiungimento degli obbiettivi climatici definiti nella EU Hydrogen Strategy, nell’European Green Deal e nel Green Deal Industrial Plan, e anche al superamento della dipendenza dai fuel fossili di origine russa, in linea con le direttive del programma REPowerEU.

Il nuovo polo che sta realizzando H2 Green Steel includerà la costruzione di uno dei più grandi impianti di elettrolisi del mondo, da 690 MW di capacità (fornito da thyssenkrupp nucera, con il contributo ingegneristico dell’azienda italiana Seingim), un impianto di produzione di DRI (Direct Reduced Iron) che utilizzerà H2 rinnovabile come combustibile, due forni elettrici (che lavoreranno il DRI per produrre acciaio low-carbon) e impianti per il trattamento dei prodotti siderurgici (laminatoi ecc..).

Il progetto di Boden – che prevede investimenti complessivi nell’ordine dei 6 miliardi di euro – dovrebbe iniziare la produzione nel 2026, con un output stimato di 2,4 milioni di tonnellate di acciaio decarbonizzato all’anno.