DB Schenker si prepara a prendere a prendere in consegna il suo primo camion a idrogeno, prodotto da Hyzon

L’operatore logistico tedesco DB Schenker si prepara a prendere in consegna il suo primo camion a idrogeno, nell’ambito di un piano di decarbonizzazione che prevede la graduale costruzione di una flotta di truck a fuel cell alimentate ad H2 nel corso dei prossimi anni, in collaborazione con hylane, società del gruppo DEVK specializzata nel noleggio di soluzioni a idrogeno complete per il settore logistico.

Nelle scorse settimane una delegazione di dirigenti di DB Schenker ha verificato di persona le fasi costruttive del primo mezzo, che l’azienda americana Hyzon sta realizzando nel suo stabilimento olandese di Groningen e che hylane sarà in grado di mettere a disposizione del logistic provider teutonico entro la fine di quest’anno.

“Sono felice di aver visto dal vivo i progressi che stiamo facendo nei test per il nostro primo camion a idrogeno per il trasporto di linea, che ci aiuterà nel nostro percorso verso la neutralità climatica” ha commentato Helmut Schweighofer, CEO di DB Schenker Europe.

“Siamo felici di poter affiancare DB Schenker nel suo lavoro pionieristico con questo tipo di mezzi” ha aggiunto Sara Schiffer, Managing Director di hylane. “Questa partnership dimostra la nostra capacità di rispettare gli elevati standard dei principali logistic provider internazionali”.

Nella sua nota, DB Schenker sottolinea anche come i truck a fuel cell a idrogeno presentino diversi vantaggi, nei trasporti su lunga distanza, rispetto ai mezzi a batteria: un maggiore spazio da adibire al carico, una più vasta autonomia e tempistiche di rifornimento molto brevi, comparabili con quelle dei camion diesel tradizionali.

L’azienda prevede di iniziare alcuni test sul campo, in contesti operativi, già all’inizio del 2023, per incrementare poi l’impiego di camion ad H2 su scala commerciale già nel terzo trimestre del prossimo anno, parallelamente allo sviluppo di un’infrastruttura per il refueling dell’H2 e anche ad una maggiore accettazione, da parte del mercato del trasporto, di questo vettore energetico come combustibile per i mezzi pesanti.