De Nora e Snam celebrano l’avvio dei lavori di costruzione della loro gigafactory di elettrolizzatori a Cernusco sul Naviglio

di Francesco Bottino

Cernusco sul Naviglio (MI) – È un cambio di prospettiva notevole quello che si è verificato a Cernusco sul Naviglio (Milano), almeno in relazione a ciò che riguarda le tecnologie per la filiera dell’idrogeno green: dai programmi per il futuro si è infatti passati alla concretezza di pala e piccone, con cui i vertici i CEO di De Nora e Snam Paolo Dellachà e Stefano Venier – insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali (tra cui il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenuto con un videomessaggio – hanno dato ufficialmente avvio ai lavori di costruzione della nuova gigafactory di elettrolizzatori co-finanziata dal Governo italiano tramite il programma IPCEI Hy2Tech (approvato dalla Commissione Europea a luglio 2022).

L’impegno, economico e tecnologico, dei due partner – che non escludono di replicare questo modello in altre location, in Italia e anche all’estero – è notevole: l’investimento complessivo si aggira attorno ai 100 milioni di euro, anche se le cifre precise non sono state rese note per ragioni di ‘privacy industriale’, di cui fino a 63 milioni finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (32 milioni sono già stati formalmente assegnati, anche se non ancora erogati).

“È un investimento importante, ma anche doveroso per un’azienda come la nostra, che punta a crescere valorizzando al massimo l’innovazione” ha sottolineato Federico De Nora, Presidente di Industrie De Nora. “Si tratterà di un vera gigafactory, termine oggi molto abusato, ma in questo caso corretto, dove produrremo elettrolizzatori fondamentali per il percorso di transizione energetica”.

Il lavoro preparatorio – come ha ricordato il CEO dell’azienda italiana, Paolo Dellachà – è partito con la costituzione della joint-venture Nora Italy Hydrogen Technologies (DNIHT, controllata da De Nora e partecipata da Snam) ed è durato circa 2 anni, durante i quali è stato messo a fuoco un comparto, quello delle tecnologie per l’H2 green, con grandi prospettive di crescita: “Entro il 2030 la domanda di elettrolizzatori potrà superare i 100 GW e oltre, a livello globale, e si stima che almeno il 25-30% del mercato sarà soddisfatto da produzione europea”.

Un settore in cui peraltro – come ha tenuto a ribadire il manager – De Nora è tutt’altro che un newcomer: “Già negli anni ’50 del secolo scorso l’azienda realizzava impianti per la produzione di idrogeno, e sono circa 10 anni che lavoriamo alla tecnologia di elettrolisi, di cui siamo già tra i principali sviluppatori a livello globale con la nostra joint-venture thyssenkrupp nucera. Abbiamo consegnato 1 GW nel 2023 e 330 MM nel primo trimestre di quest’anno, e abbiamo un portafoglio ordini di 2GW”.

Un’ottima base di partenza per la nuova gigafactory di Cernusco sul Naviglio, che sarà costituita da 25.000 mq di superfici coperte e darà lavoro a circa 200 persone, a cui si aggiungeranno oltre 2.000 addetti dell’indotto.

Per quanto riguarda la capacità produttiva, l’obbiettivo è arrivare a 2 GW entro il 2030, seguendo l’andamento del mercato e potendo contare sul portafoglio ordini della stessa De Nora e anche su quello di thyssenkrupp nucera, di cui De Nora, oltre ad essere azionista, è anche fornitore: “Nel nuovo stabilimento, che sarà pronto entro fine 2025 ed entrerà in funzione a inizio 2026, produrremo una parte delle stack destinate alle commesse di thyssenkrupp nucera, e realizzeremo anche i nostri elettrolizzatori della serie Dragonfly. Ma ci saranno anche linee dedicate a componentistica che forniremo ad altri produttori europei di elettrolizzatori, con cui abbiamo già definito accordi di partnership”.

È lo stesso Dellachà a specificare che nel polo milanese, di cui è stata appena avviata la costruzione, si lavorerà sopratutto ad elettrolizzatori alcalini – “la tecnologia maggiormente consolidata, che crediamo avrà la quota di mercato più rilevante, almeno nella fase iniziale” – di size medio-piccolo, e ciò alla luce di due diverse considerazioni: “Per gli impianti di dimensione maggiore thyssenkrupp nucera è già leader a livello mondiale, quindi con questa gigafactory puntiamo a coprire una porzione di mercato complementare. Inoltre, in Italia, e specialmente al Nord, la maggior parte degli impianti di produzione di idrogeno verde sarà configurato in modalità decentrata, e quindi avrà dimensioni contenute (come per esempio quelli inseriti nelle hydrogen valley), e quindi ci aspettiamo che la domanda si concentri su elettrolizzatori adeguati a questo tipo di contesto”.

Una strategia studiata e ‘calibrata’, che si inserisce in un più vasto scenario globale in cui l’idrogeno verde e suoi derivati avranno un preso sempre maggiore: “Il mix energetico del futuro sarà costituito da elettroni rinnovabili e da molecole green. Queste due componenti, entro il 2050, avranno un peso equivalente” ha infatti argomentato il CEO di Snam Stefano Venier, citando diverse ricerche internazionali. “Qui a Cernusco sul Naviglio, insieme a De Nora, costruiremo gli elettrolizzatori che serviranno a produrre una parte di queste molecole green. In tal modo – secondo il numero uno del TSO nazionale – contribuiremo a consolidare il ruolo di leadership dell’Europa nel campo delle tecnologie per l’idrogeno, che però dovrà essere ‘coltivato’ in modo più attento e consapevole di quanto fatto in passato con la filiera delle rinnovabili”.

Per Venier, infatti, “è necessario non ripetere certi errori, che hanno portato ad un quasi monopolio del Far East, e in particolare della Cina, su pannelli fotovoltaici e pale eoliche. Sull’H2, dobbiamo adottare un approccio diverso, e consolidare il ruolo dell’Italia e dell’Europa”.