De Nora investirà sulle tecnologie per l’idrogeno green 175 milioni nei prossimi 3 anni

Il percorso di sviluppo dell’idrogeno verde non sarà uno sprint sui 100 metri piani, ma piuttosto una maratona.

È la metafora usata – durante un’intervista rilasciata al canale televisivo Class CNBC a commento del bilancio 2023 – da Paolo Dellachà, Amministratore Delegato di Industrie De Nora, azienda che proprio sull’idrogeno punta per crescere (“noi questa maratona la vogliamo vincere con la medaglia d’oro” ha assicurato il manager), come confermano i dati dello scorso anno ma soprattutto la decisione di stanziare a sostegno di questo filone di business oltre il 60% dei 290 milioni di euro di investimenti previsti nel piano industriale per il triennio 2024-2026, ovvero circa 175 milioni.

“All’interno del nuovo piano Iidustriale vogliamo intercettare ulteriori opportunità di crescita, portando avanti uno sfidante piano di investimenti. A tal proposito siamo impegnati in progetti di rilievo internazionale, tra cui la Gigafactory in Italia (in partnership con Snam; ndr), un impianto di larga scala per la produzione di elettrolizzatori e componenti per la generazione di idrogeno verde: un asset strategico ed un investimento per il futuro, che porta l’Italia al centro della filiera europea dell’idrogeno” ha sottolineato Dellachà, che ha poi ricordato la recente assegnazione, a De Nora e ai suoi partner (tra cui la partecipata thyssenkrupp nucera), di 80 milioni di dollari di finanziamenti da parte del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) per lo sviluppo di progetti relativi alla filiera tecnologica dell’idrogeno verde: “Questa notizia conferma la centralità di De Nora a livello internazionale, quale abilitatore di una filiera dell’idrogeno clean. Stiamo portando avanti uno sfidante piano di investimenti in ricerca e sviluppo per realizzare tecnologie che riducano il costo di produzione dell’idrogeno verde, per accelerare ancora di più la transizione energetica. In questo contesto, gli USA hanno un ruolo strategico: nel nostro stabilimento locale stiamo infatti realizzando un Energy Innovation Center, centro altamente specializzato che sarà la culla dell’innovazione in ambito idrogeno. Il sostegno del Governo genera poi ulteriori opportunità di crescita del segmento Energy Transition nel Paese, che si inserisce nelle più ampie prospettive di sviluppo globale per i prossimi anni”.

Per quanto riguarda i dati del 2023, l’azienda italiana ha totalizzato ricavi pari a 856,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, di cui però 102,2 milioni generati dal business Energy Transition (di cui fanno parte le tecnologie per l’H2), che è invece cresciuto del 139,6% su base annua. E ciò grazie al fatto che, nel corso del 2023, De Nora ha realizzato 1 GW di tecnologie per la generazione di idrogeno verde, pari a oltre tre volte il dato 2022 (0,3 GW).

In calo si è dimostrato invece l’EBITDA Adjusted, passato dai 190,8 milioni del 2022 a 171,1 milioni (-10,4%), mentre l’utile netto è balzato da 89,7 a 231,1 milioni di euro (+157,7%).

Per quanto riguarda il business Energy Transition, il backlog al 31 dicembre 2023 si attestava a circa 1.4 GW equivalenti di tecnologie per la produzione di idrogeno verde, pari a euro 125,0 milioni.

Un segmento destinato a crescere ulteriormente, con un ritmo decisamente sostenuto: De Nora stima infatti un incremento dei ricavi di questa unità pari al 40% all’anno nel periodo 2023-2026.