Decarbonizzare porti e shipping: i player europei si confrontano nell’webinar di Circle Connecting EU

Porti, armatori e società di certificazione: tutti gli stakeholder dell’industria marittima sono alle prese con standard ambientali sempre più elevati, e soprattutto con le tecnologie – più o meno mature – in grado di favorire il percorso di transizione energetica dello shipping.

Mai come oggi, in una fase in cui molte delle soluzioni che appaiono più promettenti sono ancora in fase sperimentale, risulta essenziale il confronto e lo scambio di informazioni tra i diversi protagonisti del settore a livello internazionale.

Ed è proprio questo che Circle Connecting EU, società di CIRCLE Group, ha voluto fare con il seminario digitale ‘Energy Transition in Ports and Logistics’, organizzato nell’ambito del ciclo di webinar Connecting EU Insights: mettere a disposizione degli operatori, pubblici e privati, un luogo – seppure soltanto virtuale, causa il perdurare dell’emergenza sanitaria – un luogo in cui poter condividere esperienze ed obbiettivi in tema di decarbonizzazione dei porti, del trasporto marittimo e delle attività logistiche.

Il tutto con una ‘vision’ marcatamente europea, come dimostra la composizione del primo panel, dedicato ai progetti di innovazione finanziati dalla Commissione Europea, animato dagli interventi di Inge De Wolf, coordinatore del progetto PIONEERS per il porto di Anversa, scalo che insieme alla vicina Zeebrugge ha l’ambizione di diventare un hub continentale per l’import/export dei carrier energetici zero-carbon; di Dimitrios Lyridis, Associate Professor della NTUA (National Technical University of Athens), che ha illustrato il caso del porto di Igoumenitsa, e di Stefano Barberis di RINA Consulting, che ha invece ripercorso obbiettivi e stato di avanzamento del progetto europeo ENGIMMONIA, finalizzato a sviluppare soluzioni innovative per l’utilizzo di ammoniaca come carburante navale.

E di idrogeno come futuro fuel green per lo shipping ha parlato anche Hege Økland, CEO della società tecnologica NCE Maritime CleanTech, mentre Kristijan Ležaić, Desk Officer per il trasporto marittimo della Transport Community e Bogdan Ołdakowski, Segretario generale della Baltic Ports Organisation, hanno riportato l’attenzione sui porti analizzando rispettivamente le ambizioni in tema di tutela del clima dei porti dei Balcani occidentali e l’impatto delle politiche ambientali europee sul settore portuale.

In rappresentanza degli armatori è quindi intervenuto Dario Bocchetti, Energy Saving Manager del gruppo Grimaldi, attivo su più fronti nella riduzione della propria impronta carbonica sia con navi ro-ro di nuova generazione dotate di sistemi di propulsione ibrida sia con iniziative volte a introdurre l’idrogeno come combustibile green per i mezzi portuali, nell’ambito del progetto H2PORTS in corso nel porto di Valencia.

Lo stesso Bocchetti ha poi partecipato alla tavola rotonda di chiusura del webinar, insieme a Carles Rua, Head of Innovation del porto di Barcellona e a Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta), quest’ultima tra le authority più attive in ambito idrogeno con diversi progetti europei.

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