Deserta la gara del Politecnico di Torino per il progetto ISm4Italy, co-finanziato dal PNRR

È andata deserta la gara indetta nei mesi scorsi dal Politecnico di Torino tramite cui avrebbero dovuto essere individuati partner e fornitori per il progetto ISm4Italy – Infrastruttura di innovazione per la mobilità sostenibile in Italia, co-finanziato con le risorse del PNRR.

Si tratta di una delle 4 iniziative per Infrastrutture Tecnologiche di Innovazione (centri di ricerca, costituiti spesso come nodi o network anche dislocati fisicamente in luoghi diversi, che essendo interconnessi creano nell’insieme una infrastruttura che ne amplifica l’impatto in termini di produzione di ricerca all’avanguardia e nuove tecnologie, di conoscenza e trasferimento tecnologico) proposte dal Politecnico di Torino, che hanno ottenuto complessivamente 145.596.192 euro, a valere per il 49% sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per quanto riguarda la Missione 4 (Istruzione e Ricerca), nella sua componente dedicata all’accompagnamento delle tecnologie nel passaggio dalla ricerca all’impresa, e per il 51% su fondi provenienti da un partenariato pubblico-privato da costituire.

Nello specifico, l’obbiettivo di ISm4Italy – a cui preliminarmente avevano manifestato il proprio interesse ad aderire 6 soggetti pubblici e 16 aziende private – è quello di rafforzare i settori industriali della mobilità intelligente, elettrica e autonoma in ambito terrestre (automobilistico e ferroviario) e aerospaziale, puntando anche sull’idrogeno per ridurre l’impatto ambientale.

Per lo sviluppo di tale progetto, che ha un budget totale di circa 40 milioni di euro e dovrebbe coinvolgere direttamente diverse regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Puglia), il Politecnico di Torino aveva bandito una gara d’appalto suddivisa in 12 lotti, alcuni dei quali relativi all’idrogeno.

In particolare, il lotto 1, denominato ‘H2 Powertrain’, riguardava la “conversione di un banco prova esistente per motori a combustione interna ad idrogeno, per attività di test su celle a combustibile e motori a combustione interna alimentati a idrogeno ed in generale e-fuel”, con un valore di 3,67 milioni di euro.

Il lotto 2, invece, si chiamava ‘Production of green H2 for engine and vehicle test’ ed era relativo alla “produzione di idrogeno 100% verde attraverso produzione, stoccaggio e sfruttamento dell’idrogeno da un impianto fotovoltaico collegato ad un elettrolizzatore centralizzato”, e valeva 2,21 milioni.

Ma, come si evince dall’annuncio pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea, per questi lotti, come per gli altri 10 di cui si componeva la gara, non sono pervenute offerte al Politecnico di Torino.