Draghi cita anche l’idrogeno nel suo discorso al Senato

di Francesco Bottino

Sono state solo poche parole quelle pronunciate da Mario Draghi riguardo all’idrogeno, durante il discorso pronunciato in Senato prima del voto di fiducia, ma sufficienti a confermare che il tema è quantomeno presente nell’agenda del nuovo Presidente del Consiglio e del suo Governo.

Parlando di ambiente, Draghi ha ricordato che “il cambiamento climatico, come la pandemia, penalizza alcuni settori produttivi senza che vi sia un’espansione in altri settori che possa compensare. Dobbiamo quindi essere noi ad assicurare questa espansione e lo dobbiamo fare subito”.

La risposta politica al cambiamento climatico, secondo il neo-premier, dovrà quindi essere costituita da “una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”.

“Vogliamo lasciare un buon pianeta – ha detto Draghi – non solo una buona moneta”.

Entrando poi nel merito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Presidente del Consiglio ha definito le priorità dell’azione del nuovo Governo in materia di energia e clima, assicurando che “già nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del programma, in particolare in relazione agli obiettivi riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento dell’aria e delle acque, la rete ferroviaria veloce, le reti di distribuzione dell’energia per i veicoli a propulsione elettrica, la produzione e distribuzione di idrogeno, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di comunicazione 5G”.

In quest’ottica, il ruolo dello Stato – nella visione tratteggiata da Draghi – dovrà essere quello di “utilizzare le leve della spesa per ricerca e sviluppo, dell’istruzione e della formazione, della regolamentazione, dell’incentivazione e della tassazione”.

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