Due nuovi progetti di eolico offshore, con annessa produzione di H2, prendono forma in Sud Italia

Il gruppo Hope, realtà italiana di recente costituzione focalizzata sullo sviluppo di progetti per la produzione di energia rinnovabile e idrogeno verde, ha svelato i suoi piani per la realizzazione di un hub offshore al largo delle coste di Bari.

Secondo quanto riportato dalla testata internazionale Offshore Energy, infatti, lo scorso 21 luglio Hope avrebbe formalizzato un’istanza di concessione trentennale per un’area di mare al largo del comune pugliese di Vieste, con ulteriori lavori terrestri previsti nel Comune di Bari.

La società intende installare in questa porzione di specchio acqueo 80 turbine eoliche galleggianti da 15 MW ciascuno, per una capacità complessiva di 1,2 GW.

La wind farm offshore comprenderebbe anche una sub-stazione collegata alla costa da un cavo sottomarino con approdo nel comune di Bari, che distribuirebbe parte dell’energia eolica prodotta in mare alla rete terrestre, mentre una quota verrebbe utilizzata per alimentare un impianto di elettrolisi anch’esso da realizzare nell’ambito del medesimo progetto.

Hope Group, si legge sul sito aziendale, è una realtà di recente costituzione fondata dalle 5 società italiane Nelke, Gardill, Ilirm, Engeo, e Basomaso, attive in vari settori come tecnologie, finanza, ingegneria e media, e si propone di realizzare sul territorio nazionale nuovi impianti FER (eolico offshore floating, eolico onshore, solare fotovoltaico, biogas e biometano) accoppiati a impianti di produzione di idrogeno verde destinato a diverse soluzioni di utilizzo: trasporto pesante (stradale, navale, aeronautico, ferroviario), trasporto veicolare, fuel cell, immissione in rete, produzione di derivati dell’idrogeno (ammonica, metanolo). La società può inoltre contare sul supporto scientifico e tecnologico del Politecnico di Bari.

Nelle scorse settimane anche un’altra realtà tricolore si sarebbe mossa con un’iniziativa di analogo tenore: come riportato dalla testata locale Ragusa Oggi, infatti, Wind Energy Pozzallo, una controllata di Blunova (parte del gruppo Carlo Maresca di Pescara, attivo nelle costruzioni) avrebbe avviato l’iter autorizzativo per realizzare, al largo della costa di Pozzallo, il progetto BluWind Pozzallo, elaborato da Rina Consulting.

Sempre secondo le ricostruzioni di stampa, Wind Energy avrebbe intenzione di installare 65 turbine eoliche galleggianti con una potenza complessiva di quasi 1 GW. Tramite un apposito cavo, l’energia prodotta verrebbe trasmessa a terra (tra Pozzallo e Maganucco) per essere in parte immessa nella rete di Terna e in parte impiegata – potenzialmente – anche per la produzione di idrogeno verde.