easyJet annuncia: “Aerei di linea a idrogeno operativi a partire dal 2035”

Anche easyJet conferma il suo impegno per decarbonizzare l’aviazione civile puntando sull’introduzione di idrogeno come fuel green, che potrebbe diventare una realtà nel giro di poco più di 10 anni, con i primi aere di linea ad H2 operativi a partire dal 2035.

La compagnia low-cost, che già nei mesi passati aveva espresso le sue posizioni su questo tema, ha ora definito un accordo di collaborazione con il Cranfield Aerospace Solutions, centro di ricerca della Cranfield University che sta sviluppando un sistema di propulsione a fuel cell di idrogeno per un aereo Britten-Norman Islander a 9 posti, i cui primi voli di prova dovrebbero avvenire già nel 2023.

I due soggetti lavoreranno insieme per identificare le modalità con cui questo tipo di soluzioni tecnologiche potranno in futuro essere integrate nell’operatività di una compagnia di linea, obbiettivo a cui easyJet contribuirà mettendo al servizio della sperimentazione il suo punto di vista e la sua esperienza di compagnia aerea internazionale.

“Siamo fortemente impegnati per una mobilità aerea sostenibile e per un futuro zero-carbon del nostro settore” ha assicurato David Morgan, Director of Flight Operations di easyJet. “Siamo consapevoli che la tecnologia è un elemento imprescindibile per raggiungere questi obbiettivi e riteniamo che la propulsione a idrogeno possa essere la soluzione migliore per i viaggi a corto raggio come quelli operati da easyJet”.

In questo percorso la compagnia sta lavorando con diversi partner scientifici, come Cranfield, e industriali come Airbus, Rolls-Royce e Wright Electric, per accelerare lo sviluppo di soluzioni zero-emission ed è ottimista circa il fatto di “poter trasportare passeggeri su propri aerei con motori a combustione alimenti a idrogeno, con motori elettrici a fuel cell di H2 oppure con formule ibride tra questi due modelli tra le metà e la fine del prossimo decennio (quindi, indicativamente a partire dal 2035; ndr)”.

Lo scorso novembre easyJet aveva anche annunciato di aver aderito alla Race to Zero, iniziativa internazionale sostenuta dalle Nazioni Unite che impegna i partecipanti a raggiungere target di decarbonizzazione intermedi nel 2035 e l’obbiettivo net-zero entro il 2050.

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