Ecco tutte le regioni italiane interessate ai treni a idrogeno di Alstom

di Francesco Bottino

La prima regione italiana a veder percorrere le proprie linee ferroviarie da treni a idrogeno, si sa, sarà la Lombardia, grazie al progetto H2iseO promosso da FNM, che ha ordinato una prima tranche di convogli ad H2 al produttore francese Alstom e ‘imbarcato’ nell’iniziativa una serie di partner di primo piano come Snam, Enel, Eni, A2A e gruppo Sapio (come raccontiamo anche nell’inserto speciale di HydroNews “Hydrogen Economy – presente e futuro della filiera italiana”, scaricabile a questo link).

Ma è molto probabile che non sarà l’unica: sono infatti numerose le regioni della Penisola che potebbero essere interessate da questo tipo di soluzione per sostituire le attuali locomotive diesel sulle linee locali non elettrificate, e che potrebbero quindi avviare un dialogo in tal senso con la multinazionale ferroviaria transalpina.

A rivelarlo è Valter Alessandria, Business Development & Public Affairs Director Italy di Alstom, intervenuto nel corso del webinar “Safe Hydrogen from Distribution to Application” organizzato da UniSMART – Fondazione Università degli Studi di Padova in collaborazione con Lloyd’s Register EMEA, Pietro Fiorentini e STAM.

“A livello globale, in Germania sono già 41 i treni iLint a idrogeno che ci sono stati commissionati, mentre in Italia abbiamo il primo ordine per 6 treni, più 8 in opzione, da parte d FNM. Ma molte altre regioni potrebbero essere interessate. Stiamo per esempio lavorando per poter portare i nostri convogli a fuel cell su altre tratte tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige (nello specifico Venezia Aeroporto-Calalzo; Rovigo-Verona; Treno-Bassano-Valsugana) in previsione delle Olimpiadi invernali di Cortina 2026, ma anche la Sardegna, che non ha tratte elettrificate, potrebbe essere una delle aree dal maggior potenziale di sviluppo per questo tipo di soluzione” (le linee identificate sono Cagliari-Golfo Aranci; Ozieri-Sassari/PortoTorres; Decimo-Villamassargia/Iglesias).

Nel suo intervento Alessandria non menziona altre regioni, ma da quanto si evince da una slide presentata dello stesso manager di Alstom (che pubblichiamo a corredo di questo articolo), sarebbero diverse quelle su cui il produttore d’Oltralpe sta facendo valutazioni per poter proporre i suoi treni e idrogeno.

Si tratterebbe nello specifico di Piemonte e Valle d’Aosta (per le linee Novara-Biella e Limone-Ventimiglia); Friuli Venezia-Giulia (Udine-Cividale e Sacile-Gemona); Toscana (Firenze-Faenza e Lucca-Aulla); Abruzzo e Lazio (Terni-Rieti-Sulmona); Puglia (Lecce-Gallipoli); Calabria (Reggio Calabria-Taranto) e Sicilia (Palermo-Trapani via Milo, Siracusa-Modica, Modica-Gela, Gela-Canicattì, Lentini-Gela).

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