Economia circolare industriale a impatto e scarto zero

-PUBBLIREDAZIONALE-

Nel percorso europeo che porterà alla neutralità climatica entro il 2050, il Green Deal pone come obiettivi primari il rinnovo dell’intera filiera energetica, una stringente politica di decarbonizzazione, e l’accesso a forme di energia pulita, sicura e conveniente. L’idrogeno è un sicuro protagonista di questo scenario.

Presente alla sua 18° edizione, Toyota Material Handling Italia porta un contributo importante ad A&T, la manifestazione torinese dedicata all’innovazione, le nuove tecnologie e le competenze 4.0.

Toyota Material Handling Italia, tramite la divisione Toyota Engineering & Consulting, Business Unit di Toyota Logistics Solutions, assiste H2 Era Green Valley, che porta in Toscana il primo progetto di economia circolare industriale d’Europa a impatto e scarto zero, applicato a diversi settori industriali, dall’energia alla produzione di cibo. Un modello completamente eco-sostenibile, perfettamente in linea con le più recenti pratiche ESG. Il progetto sarà realizzato in provincia di Firenze a Figline Valdarno, in uno stabilimento dismesso e inattivo dal 2018. Il progetto intitolato “HGV”, è un passo importante verso la transizione dell’Italia ad un’economia circolare, contribuirà a ridurre l’uso di risorse naturali, a migliorare l’efficienza energetica, a ridurre le emissioni di gas serra ed a coltivare il nostro futuro.

Il worshop, condotto da Stefano Zaccaria, Direttore Marketing di Toyota Material Handling Italia, e Federico Parma, ideatore del Progetto H2 Era Green Valley, ha l’obiettivo di raccontare un modello industriale scalabile e capace di emettere più ossigeno che Co2 nell’ambiente. E sta proprio nel mantra Toyota la predisposizione ad una progettualità capace di definire il futuro economico in una circolarità industriale, eliminando gli sprechi e riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente.

Un modello di economia circolare assolutamente innovativo, che prevede la realizzazione di un complesso industriale dove saranno integrate una centrale fotovoltaica, un impianto di produzione di idrogeno verde, un impianto di power to gas, una vertical farm e una fish farm.

La centrale fotovoltaica produrrà energia pulita, che sarà utilizzata per alimentare l’impianto di produzione di idrogeno. L’idrogeno sarà utilizzato per alimentare un parco mezzi, auto, carrelli elevatori, trattorini commissionatori al servizio del plant produttivo, e a sua volta alimenterà l’impianto di power to gas, che produrrà bio-metano. Il calore di scarto dell’elettrolizzatore climatizzerà la vertical farm, mentre l’ossigeno di scarto verrà utilizzato nella fish farm, insieme all’energia auto prodotta sarà tutto a impatto zero.

I benefici del progetto sono molteplici, la creazione di nuovi posti di lavoro in diversi settori, tra cui l’energia, l’agricoltura e la produzione industriale, andando a migliorare processi che fino a questo momento sono stati penalizzati per motivi ambientali ed economici.

Il modello HGV è scalabile ed è il primo, a livello industriale, che emette più ossigeno che Co2 nell’ambiente.