EDF presenta il suo ‘piano idrogeno’: fino a 3 miliardi di investimenti e 3 GW di elettrolisi entro il 2030

Sono decisamente ambiziosi gli obbiettivi che la corporation energetica francese EDF (Électricité de France) si è data in ambito idrogeno.

Nel suo ‘Hydrogen Plan’ appena presentato, infatti, il gruppo – che controlla anche l’italiana Edison – ha fissato come target una capacità di elettrolisi pari a 3 GW entro il 2030. Un risultato che potrà essere raggiunto, precisa la stessa società in una nota, a patto che vengano implementati schemi di supporto e un framework regolatorio adeguati a favorire lo sviluppo di questo settore, e per cui la stessa EDF pianifica di investire tra i 2 e i 3 miliardi di euro (al netto delle risorse che verranno impiegate per la produzione dell’energia rinnovabile necessaria ad alimentare gli impianti di elettrolisi).

Il gruppo transalpino si prefigge in tal modo di “diventare uno dei leader europei nella produzione di H2 low-carbon”, facendo riferimento con questa definizione all’idrogeno le cui emissioni di CO2 nell’intero ciclo di vita siano inferiori a 3 Kg per ogni Kg di H2 prodotto, come stabilito dalla Commissione Europea nell’atto delegato pubblicato a dicembre 2021.

Questo ‘Hydrogen Plan’ segue il Solar Plan, lo Storage Plan, il Mobility Plan e l’Excell Plan, già messi a punto da EDF nell’ambito della sua strategia di decarbonizzione al 2030.

“Abbiamo annunciato oggi il lancio del nostro ‘Hydrogen Plan’, che costituisce un ulteriore e importante passo verso il raggiungimento della carbon neutrality” ha commentato Jean-Bernard Levy, Chairman e Chief Executive Officer di EDF. “L’idrogeno low-carbon è uno strumento essenziale per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili, insieme all’elettrificazione diretta degli usi finali. Con questo ambizioso programma, che punta a capitalizzare la nostra esperienza e il nostro know-how, EDF intende contribuire alla creazione di una solida e innovativa industria europea dell’H2”.