Elettrolizzatori: la francese McPhy chiude il 2020 con fatturato e ordini in forte crescita

Che il sia stato 2020 un anno di svolta per la filiera dell’idrogeno lo testimoniano non solo la crescente attenzione della politica verso questo vettore energetico (con le varie strategie nazionali e quella europea), ma anche le ottime performance economico-finanziarie registrate da molte aziende private attive in questo settore.

E’ sicuramente il caso della francese McPhy, attiva nella produzione di elettrolizzatori e di altre tecnologie per l’H2, che ha chiuso lo scorso anno con risultati più che positivi: i ricavi totali sono infatti cresciuti del 20% rispetto all’anno precedente, passando da 11,4 a 13,7 milioni di euro, ma l’incremento maggiore è quello relativo al valore del portafoglio ordini, pari complessivamente a 23 milioni lo scorso anno, il 75% in più rispetto al dato del 2019.

Solida anche la posizione di liquidità, che ammonta a 198 milioni di euro al 31 dicembre 2020, grazie ad un aumento di capitale da 180 milioni di euro sottoscritto a ottobre 2020 e finalizzato a sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti, il miglioramento dei processi industriali e il rafforzamento della presenza commerciale a livello internazionale.

“Il 2020 è stato caratterizzato dalla firma di numerosi contratti, che testimoniano la transizione dell’azienda verso una dimensione pienamente industriale, come sta avvenendo per tutto il settore dell’idrogeno zero-carbon” ha commentato Laurent Carme, CEO di McPhy. “Abbiamo dimostrato la nostra capacità di offrire tecnologia al servizio di grandi progetti, e con l’aumento di capitale dei mesi scorsi saremo in grado di sviluppare la nostra capacità industriale e di fornire elettrolizzatori e stazioni di rifornimento di idrogeno in misura tale da poter rispondere alla crescente domanda del mercato”.

Nel corso del 2020 McPhy ha ottenuto numerosi contratti di fornitura di elettrolizzatori ed altre tecnologie, sia in Francia che all’estero, e ha siglato partnership strategiche con Chart Industries (fornitore di sistemi criogenici per la gestione dei gas liquefatti a bassa temperatura) e con Technip Energies (contractor EPC specializzato nel settore energetico), entrambi nuovi azionisti di McPhy avendo sottoscritto una quota del recente aumento di capitale.

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