Enagás firma un accordo con GRTgaz e Teréga per la realizzazione dell’idrogenodotto H2 Med (anche noto come BarMar)

Prende forma il futuro idrogenodotto BarMar, che collegherà Barcellona, in Spagna, con Marsiglia, in Francia, per consentire l’esportazione dell’H2 green prodotto nella penisola iberica verso i mercati di consumo dell’Europa Centrale e della Germania in particolare.

Il progetto relativo a questa nuova infrastruttura, presentata nel 2022 e chiamata ufficialmente H2 Med, è stato infatti oggetto di un Joint Development Agreement (JDA) firmato nei giorni scorsi a Madrid dal TSO spagnolo Enagás e dai ‘colleghi’ francesi GRTgaz e Teréga (quest’ultimo partecipato al 40% da Snam), in coordinamento con la tedesca OGE.

L’accordo, si legge in una nota, definisce le condizioni in base alle quali i partner realizzeranno gli studi di fattibilità relativi al BarMar e stabilisce una serie di parametri minimi per poter arrivare alla Final Investment Decision, predisponendo inoltre la costituzione di una nuova società di scopo (Special Project Vehicle – SPV) di cui Enagás deterrà il 50% e GRTgaz e Teréga controlleranno (con quote rispettivamente del 33,3% e del 16,7%) l’altro 50%.

Contestualmente, Enagás ha anche firmato un Memorandum of Understanding con il TSO portoghese REN (Redes Energéticas Nacionais) relativo alla realizzazione delle interconnessioni per il trasporto di idrogeno gassoso via pipeline tra Spagna e Portogallo.

Come avvenuto per il South2 Corridor, anche l’H2 Med (o BarMar) lo scorso aprile è stato inserito dalla Commissione Europea nella lista dei Projects of Common Interest (PCI). Secondo quanto reso noto nel 2022 dai Paesi coinvolti nell’iniziativa, la realizzazione della nuova infrastruttura – che correrà per gran parte del percorso sul fondale del Mediterraneo, per una lunghezza totale di circa 450 Km – avrà un costo complessivo di circa 2,5 miliardi di euro.