Eni, Stellantis e Regione Basilicata studiano un possibile polo per la produzione di H2 a Melfi

L’Eni potrebbe realizzare a Melfi un nuovo impianto per la produzione di idrogeno, che potrebbe poi essere utilizzato come combustibile green dal locale stabilimento Stellantis (ex Fiat) e da altri insediamenti industriali dell’area.

Al momento si tratta soltanto di ipotesi, ma diverse testate locali hanno riferito dell’esito positivo di un incontro organizzato dall’Assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata Alessandro Galella con i rappresentanti dell’Eni e del gruppo Stellantis. Il tema sul tavolo riguardava proprio la possibilità che il ‘cane a sei zampe’ possa reinvestire parte dei profitti ottenuti dalle attività upstream lucane nella costruzione di un impianto di produzione di idrogeno, che dovrebbe sorgere nell’area di Melfi. Il vettore energetico, nella visione delineata dalla Regione, potrebbe poi essere distribuito ai diversi utenti industriali presenti nella zona, a partire dallo stabilimento produttivo del gruppo Stellantis, i cui rappresentanti erano peraltro presenti all’incontro con Galella.

L’obbiettivo dell’assessore della Basilicata – sempre in base a quanto riferiscono le cronache dei giornali locali – sarebbe infatti quello di replicare l’accordo siglato dal gruppo automobilistico con la Regione Piemonte, coinvolgendo questa volta anche l’Eni che potrebbe diventare il fornitore di H2, contribuendo così alla decarbonizzazione del polo industriale di Melfi nonché alla riduzione della dipendenza dei player locali dal gas naturale di origine fossile.