Entra nel vivo il progetto di ricerca Gretha, promosso da Graded e finanziato dal PNRR

Entra nel vivo Gretha (acronimo di Green Energy Technology with full cells Hydrogen and renewables), il progetto sull’idrogeno presentato da Graded S.p.a che ha ottenuto un finanziamento di 2,6 milioni di euro nell’ambito del bando pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (allora Ministero della Transizione Ecologica) nel marzo 2022 per assegnare le risorse stanziate dal PNRR a sostegno delle attività di ricerca relative alla filiera dell’H2.

Lo ha annunciato la stessa Graded dal suo profilo Linkedin, spiegando che l’iniziativa vede in campo, oltre alla società, anche l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università Politecnico delle Marche, ENAV e Tecnosistem.

“Martedì 12 dicembre gli ingegneri Claudio Miranda e Maria Teresa Russo assieme a Maria Assunta Cestaro dell’area Ricerca&Sviluppo, hanno effettuato un primo sopralluogo presso il sito Brancasi, a Brindisi, di proprietà di ENAV, dove sarà installato l’impianto prototipale” scrive Graded.

Il prototipo che verrà sviluppato nell’ambito del progetto rappresenta – sempre secondo la società con base a Napoli – una radicale innovazione rispetto ai prodotti attualmente disponibili sul mercato: introduce un sistema di trigenerazione che integra una pluralità di tecnologie hi-tech per la conversione e lo stoccaggio dell’energia, ad altissima efficienza e bassissimo impatto ambientale.

Nello specifico, Gretha si propone di progettare, sviluppare e testare una nuova tecnologia che accoppia un impianto fotovoltaico, una cella a combustibile PEM, un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da rinnovabili e sistemi di accumulo di idrogeno con idruri metallici. È prevista, inoltre, la realizzazione di strutture per il recupero del calore con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza dell’impianto e ottenere un risparmio energetico, una stazione di ricarica per veicoli elettrici e a idrogeno con fuel cell e un sistema di reforming.