Eolico offshore e idrogeno: dopo la Puglia il Gruppo Hope guarda anche al Canale di Sicilia

Il Canale di Sicilia si fa sempre più affollato – ancorché soltanto sulla carta, per il momento – di nuovi progetti per parchi eolici offshore con annessa produzione di idrogeno verde.

Dopo le iniziative preannunciate nei mesi scorsi da Wind Energy Pozzallo, una controllata di Blunova (parte del gruppo Carlo Maresca di Pescara, attivo nelle costruzioni), e da Renexia (gruppo Toto), si sta infatti muovendo in questa direzione anche Hope, società barese di recente costituzione già nota alle cronache in conseguenza dell’istanza di concessione formulata nell’aprile 2022 per l’ottenimento di uno specchio acqueo antistante la costa pugliese, dove installare turbine eoliche con cui ricavare energia rinnovabile in parte destinata alla rete e in parte ad alimentare un impianto di elettrolisi ubicato a terra.

Il medesimo schema che Hope vorrebbe replicare anche nel Canale di Sicilia: la società ha infatti formalizzato alla Capitaneria di Porto di Pozzallo un’istanza di concessione di durata trentennale per “la realizzazione di un impianto eolico offshore di potenza nominale di 675 MW (costituito da 45 generatori eolici installati su torri tubolari in acciaio e le relative fondazioni flottanti suddivisi in 9 sottocampi) allocato nel Canale di Sicilia. L’area complessivamente richiesta in concessione è di 2.924.214,6 m2 di cui oltre il limite delle acque territoriali 2.319.978 m2, specchio d’acqua che ospiterà aerogeneratori, stazioni offshore flottanti e porzione dei cavidotti marini” si legge nel documento, pubblicato in gazzetta Ufficiale Europea.

L’area individuata da Hope è ubicata nello specchio di mare indicativamente compreso tra l’isola di Malta e il comune di Pozzallo, a distanze comprese tra i 23 km e i 40,5 km dalla costa, e dovrà ospitare i 45 aereogeneratori di potenza pari a 15 MW, le stazioni elettriche offshore e i cavi di collegamento che trasporteranno l’energia a terra, in un punto di approdo posizionato “nell’area antistante la spiaggia di Maganuco a Modica, nei pressi del porto di Pozzallo”. L’energia verrà quindi indirizzata “verso l’impianto di produzione di idrogeno (sulle cui caratteristiche, al momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli; ndr) dotato di propria stazione di trasformazione e quindi al punto di connessione alla rete elettrica nazionale”.