ErreDue aumenta il fatturato e raddoppia l’utile nel 2023

Molti produttori di elettrolizzatori, a livello globale, presi tra lo scale-up della propria capacità produttiva (con i costi connessi) e lo slittamento dei progetti dei loro clienti (dovuto spesso ai ritardi nell’erogazione dei sussidi pubblici), stanno macinando perdite non indifferenti, ancorché previste e considerate ‘necessarie’ per gettare le fondamenta di un futuro profittevole.

Ma non è questo il caso di ErreDue: l’azienda livornese ha infatti archiviato il bilancio 2023 con indicatori economici decisamente positivi.

I ricavi dello scorso esercizio hanno raggiunto quota 16,5 milioni di euro, in crescita del 34% rispetto ai 12,3 milioni del 2022, con un incremento ancor più marcato registrato dal business legato all’idrogeno (+62,5%). Positivo anche l’andamento dell’EBITDA, cresciuto del 49% a 5,9 milioni di euro, mentre l’utile netto è addirittura raddoppiato (+106%) passando da 1,7 a 3,4 milioni di euro.

Al 29 febbraio 2024, il backlog totale della società era pari a 13,6 milioni, di cui circa l’85% riferito all’anno in corso, mentre gli investimenti sostenuti lo scorso anno ammontano a 4,7 milioni di euro per immobilizzazioni immateriali.

Enrico D’Angelo, Fondatore e CEO, e Francesca Barontini, CEO di ErreDue, hanno commentato: “Abbiamo chiuso il 2023 con risultati eccellenti che hanno superato le aspettative del mercato a conferma della nostra pioneristica, ma solida strategia di crescita per il futuro prossimo. La visibilità che abbiamo ottenuto dalla quotazione di oltre un anno fa, in aggiunta alle nostre skill professionali ci hanno consentito di intraprendere un percorso virtuoso che ha registrato una significativa accelerazione di crescita, aprendo nuove frontiere e segmenti di mercato. Stiamo inoltre proseguendo con le attività per la realizzazione del nuovo impianto di 16 mila metri quadri che servirà ad ErreDue per incrementare in modo significativo la capacità produttiva dell’azienda e per soddisfare le necessità di un mercato sempre crescente. Il mercato dell’idrogeno verde, infatti, è e sarà sempre più strategico e centrale nel supportare gli importanti e necessari processi della transizione energetica in atto e noi intendiamo affermarci in modo concreto tra i player di riferimento di questo epocale cambiamento. La crescita di questo mercato, però, soffre ancora dei ritardi da parte delle Istituzioni, stiamo infatti ancora attendendo gli sviluppi concreti di quanto previsto dal PNRR, tutte queste considerazioni, unite ad una profonda conoscenza del mercato ci inducono a pensare che la consegna dei primi impianti pilota avverrà a partire dal 2025. Restiamo comunque fiduciosi che il trend positivo del settore e del nostro business proseguirà anche per il 2024 e nel medio periodo, confermando i nostri piani di sviluppo per la costruzione di impianti per la produzione di idrogeno (dal MW e oltre), che consentiranno alla società di soddisfare le esigenze del Power to Gas, della mobilità sostenibile a fuel cell, del combustibile sintetico e dell’hard to abate”.

Per quanto riguarda il prossimo futuro, ErreDue sottolinea che ordini già acquisiti prevedono un iter di consegna di 3/6 mesi, pertanto le quote degli ordini evadibili nel corso dell’esercizio 2024 saranno ulteriormente incrementabili con le richieste che arriveranno a partire dal mese di marzo. Le risorse disponibili garantiscono adeguate coperture finanziarie e patrimoniali per gli investimenti pianificati. Sui futuri risultati economici – aggiunge la società – continuerà a pesare la guerra in Ucraina che ha comportato una cessazione delle attività in quelle aree. La società resta tutt’ora in attesa degli sviluppi del PNRR nel settore dell’idrogeno come mercato principale della linea dei grandi generatori.

“La crescita di questo mercato soffre il ritardo della messa a terra dei piani di sviluppo e aiuto da parte delle istituzioni” si legge nella nota di ErreDue. “In base alle nostre considerazioni e alla conoscenza del mercato ci aspettiamo ragionevolmente che la consegna dei primi impianti pilota non avverrà prima del 2025”.