ErreDue fornirà ad un cliente olandese un impianto da 1,5 MW di capacità: firmato contratto da 2 milioni di euro

Nuovo ordine in arrivo dal Nord Europa per ErreDue: l’azienda livornese, specializzata nello sviluppo di sistemi pe la produzione di idrogeno verde, ha comunicato di aver siglato un accordo con una società olandese – attiva nello sviluppo di soluzioni di mobilità elettriche e ad H2 – per la fornitura di un impianto da 1,5 MW di capacità, a fronte di un corrispettivo economico di circa 2 milioni di euro.

Questo operatore olandese, di cui per il momento non è stata rivelata l’identità, era già cliente di ErreDue dal 2017, e ha deciso di rivolgersi nuovamente all’azienda toscana per implementare l’esistente impianto di produzione di idrogeno destinato agli ambiti retail e refuelling di veicoli e mezzi pesanti.

L’impianto, che sarà consegnato entro dicembre 2024, si compone di un’unità di produzione di idrogeno in container da 1,5 MW, di un sistema di raffreddamento esterno e di un sistema di produzione di azoto per il service. A pieno regime, sarà in grado di produrre oltre 600 Kg di idrogeno al giorno, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile, a una pressione di uscita di 30 bar.

Basandosi su sistema modulare ‘multistack da 250KW’, inoltre, la soluzione fornita da ErreDue consentirà di ottimizzare la produzione, favorendo lo switch off di una parte dell’impianto, per calibrare in base alla reale disponibilità di potenza elettrica in entrata. A seconda della diponibilità di potenza potrà quindi essere messo in funzione un quarto, la metà o i tre quarti dell’impianto con il vantaggio di migliorarne le performance e l’efficienza.

“Rinnovare la collaborazione con un’affermata realtà internazionale rappresenta per noi motivo di orgoglio e un’attestazione ulteriore della validità dei nostri servizi e prodotti” ha commentato Enrico D’Angelo, Presidente di ErreDue. “L’idrogeno verde è al centro delle politiche europee per la sostenibilità e, nel prossimo futuro, grazie all’attenzione crescente del Governo e dell’Europa per sostenere la ricerca e l’innovazione in questo campo, diventerà sempre più il vettore energetico che guiderà la decarbonizzazione. Per raggiungere l’obiettivo del taglio del 55% delle emissioni climalteranti al 2030 e della neutralità climatica al 2050 non si può, infatti, prescindere dalla decarbonizzazione anche di settori quali la mobilità e i trasporti”.