European Hydrogen Bank: la prima asta (per assegnare 800 milioni di euro) si è chiusa con 132 domande di partecipazione

La prima asta pilota della European Hydrogen Bank, lanciata lo scorso 23 novembre per assegnare 800 milioni di euro di sussidi alla produzione di idrogeno verde, si è conclusa lo scorso 8 febbraio, riscontrando un certo successo.

Secondo quanto comunicato da CINEA (European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency) con un post sul suo profilo Linkedin, infatti, le domande di partecipazione sono state in tutto 132. Si tratta quindi di altrettanti progetti di produzione di H2 green per i quali i promotori vorrebbero ricevere un incentivo nella forma di un contributo teso ad abbattere il costo finale del combustibile prodotto, per un importo massimo di 4,5 euro a Kg.

I vincitori dell’asta, ovvero quei progetti che otterranno effettivamente il contributo messo in palio dalla European Hydrogen Bank, dovrebbero essere annunciati il prossimo aprile, e i contratti di finanziamento firmati entro i 9 mesi successivi. Questo significa – sottolinea la testata specializzata Hydrogen Insight – che a novembre i promotori dei progetti selezionati potrebbero avere certezza riguardo l’ottenimento delle risorse (il cui scopo è quello di ridurre il più possibile il gap di costo sul mercato tra idrogeno green e combustibili fossili) e quindi procedere con le rispettive Final Investment Decisions (FID).

Questo, in ogni caso, è stato solo l’antipasto, per quanto riguarda l’attività della European Hydrogen Bank: come annunciato durante la European Hydrogen Week 2023 (evento organizzato a Bruxelles da Hydrogen Europe e Hydrogen Europe Research) dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, questa primavera è prevista una seconda asta, tramite la quale con il medesimo meccanismo verranno assegnate risorse ben maggiori, nell’ordine dei 2,2 miliardi di euro.