Fa un passo avanti l’iter autorizzativo del progetto AGNES

Fa un passo avanti il lungo e complesso iter autorizzativo di AGNES (acronimo di Adriatic Green Network of Energy Resources), il progetto promosso dalla società omonima (Agnes Srl), da QINT’X e da Saipem per realizzare un hub delle energie rinnovabili integrate in ambito offshore, al largo delle coste di Ravenna, dove produrre anche idrogeno verde. Iniziativa che ha ottenuto anche 70 milioni di euro di finanziamento pubblico nell’ambito del Fondo Integrativo al PNRR.

La Capitaneria di Porto dello scalo romagnolo ha infatti pubblicato l’istanza formulata da Agnes per l’ottenimento della concessione delle aree demaniali marittime e degli specchi acquei interessati dalla realizzazione degli impianti.

Si tratta – si legge nel documento – di: “specchio acqueo totale mq. 396.644.177; specchio acqueo oltre il limite delle acque territoriali mq.396.485.134; specchio acqueo entro il limite delle acque territoriali mq. 159.043; zona demaniale mq. 737”. Tutte porzioni di mare “in massima parte antistanti i Comuni di Ravenna e Cervia”.

Nell’istanza vengono anche elencate nel dettaglio le principali opere da realizzare, ovvero: “75 aerogeneratori da 8 MWe per una capacità complessiva di 600 MWe, ognuno con fondazioni di tipologia ‘jacket’ o ‘monopalo’, altezza hub fino a 170 metri e dimensioni del rotore fino a 260 metri, localizzati in due aree: a) Romagna 1 (R1) costituita da 25 aerogeneratori disposti su un doppio allineamento a forma di arco, e posizionati da circa 12,2 NM a circa 19 NM dalla costa; b) Romagna 2 (R2) costituita da 50 aerogeneratori disposti su 5 allineamenti da 10 aerogeneratori cadauno e posizionati a da circa 12,6 NM a 25 NM dalla costa; n° 1 impianto fotovoltaico galleggiante di capacità complessiva 100 MWe; n°2 stazioni elettriche di trasformazione off-shore;

n°1 stazione elettrica di trasformazione on-shore con opere connesse, tra cui un impianto di accumulo dell’energia detto ‘storage’ di capacità 50 MWe,; una serie di elettrodotti marini e terrestri per la trasmissione dell’energia generata dagli impianti eolici e fotovoltaici fino alla stazione elettrica Terna “La Canala”, individuato come punto di connessione alla RTN (Rete di Trasmissione Nazionale)”.

L’istanza resterà pubblicata sul sito della Capitaneria di Porto di Ravenna da oggi (21 ottobre; ndr) al 21 novembre prossimo, a disposizione del pubblico per eventuali osservazioni, dopo di che “verrà dato ulteriore corso al procedimento istruttorio inerente alla concessione richiesta”.

L’ottenimento della concessione demaniale marittima per le aree di mare su cui insiste il progetto è un tassello fondamentale per l’effettiva realizzazione dell’iniziativa, poiché – come ricorda la stessa Agnes nella sua istanza – per questo tipo di installazioni l’attuale normativa “prevede un procedimento unificato di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, comprensivo anche della verifica della conformità del progetto alla vigente normativa in materia ambientale tramite una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di livello statale” ma dispone anche che il rilascio delle autorizzazioni sia comunque “subordinato alla preventiva acquisizione della concessione demaniale marittima” da parte dell’autorità marittima, ovvero Capitaneria di Porto, Direzione Marittima o Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” (oggi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili).

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