Filiera delle fuel cell e stoccaggio sotterraneo di H2: due nuovi progetti finanziati dalla FCH JU

Sono partiti il 1° gennaio 2021, dureranno tre anni e sono entrambi finanziati dalla partnership europea pubblico-privata Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU), con fondi del programma Horizon 2020: si tratta dei due progetti a guida francese HyPSTER e IMMORTAL, il primi relativo allo stoccaggio di idrogeno in cavità sotterranee e il secondo finalizzato a sviluppare componenti per le celle a combustibile in grado di allungarne la vita operativa.

Il progetto HyPSTER è coordinato da Storenergy (gruppo Engie) e vede il coinvolgimento di ESK (Germania), Association pour la recherche et le développement des méthodes et processus industriels (Francia), Institut National de l’Environnement Industriel et des RISques (Francia), AXELERA – Association Chimie-Environnment Lyon et Rhone-Alpes (Francia), Element Energy (UK) e Ineos Chlorvinyls (gruppo Ineos – UK). Ha una dotazione di fondi complessiva di 13,2 milioni di euro, di cui quasi 5 milioni erogati dall’UE tramite la FCH JU.

Il suo obbiettivo è quello di dimostrare la praticabilità su scala industriale dello stoccaggio di idrogeno in caverne naturali sotterranee, analizzandone la fattibilità tecnica, la sostenibilità economia e gli aspetti legati alla sicurezza.

Nell’ambito di questa iniziativa, Storenrgy investirà per realizzare il primo stoccaggio sotterraneo di idrogeno entro il 2025, seguito da altri sue siti analoghi entro il 2030, con un target di costo dello stoccaggio fissato a 1 euro per Kg di H2 in caverne con una capacità di 40 TWh.

Il progetto IMMORTAL (acronimo di IMproved lifetiMe stacks fOR heavy duty Trucks through ultrA-durabLe components) mira invece ad analizzare le dinamiche di usura delle componenti delle fuel cell impiagate per la propulsione a idrogeno dei mezzi pesanti, con l’obbiettivo di sviluppare nuove tecnologie e componenti in grado di allungarne la vita operativa, contribuendo in tal modo anche a rafforzare la competitività dell’industria europea delle celle a combustibile.

L’iniziativa – che dispone di una dotazione di fondi pari a 3,8 milioni di euro, interamente erogati dalla FCH JU – è coordinata dal Centre national de la recherche scientifique (Francia) e vede la partecipazione di operatori industriali del comparto automotive e di altri centri di ricerca: Johnson Matthey Fuel Cell (UK), Robert Bosh (Germania), FPT Industrial (parte del gruppo olandese CNH Industrial), AVL List (Austria), Albert-Ludwigs-Universität Freiburg (Germania), Pretexo (Francia).

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