Finanziamenti pubblici in ritardo: Iberdrola taglia i suoi target di produzione di idrogeno verde al 2030

A causa del ritardo nell’ottenimento dei fondi pubblici in relazione ad alcuni progetti già annunciati – nel contesto di un mercato che in questa fase iniziale non può prescindere dai sussidi – Iberdrola ha ridimensionato considerevolmente i suoi target di produzione di idrogeno verde.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, che ha ricevuto conferma da un portavoce della società, la energy company spagnola prevede ora di poter arrivare a produrre circa 120.000 tonnellate all’anno di H2 green al 2030, rispetto al precedente obbiettivo di 350.000 tonnellate annue.

Un taglio di quasi 2/3 reso noto contestualmente alla presentazione di un nuovo piano di investimenti da ben 45 miliardi di dollari tramite cui la corporation prevede di potenziare la rete elettrica gestita, incrementare la capacità di produzione di rinnovabili ed espandere la capacità di stoccaggio, sia in Europa sia nel continente americano.

“L’unico target che abbiamo ridimensionato è quello relativo all’idrogeno verde” ha dichiarato il CFO di Iberdrola José Sainz Armada durante la presentazione del nuovo piano, sempre secondo la cronaca della Reuters. “E questo non perché non vogliamo produrre idrogeno. Anzi, saremmo ben felici di poter sviluppare più progetti in questo ambito, ma stiamo ancora aspettando di ricevere i fondi ottenuti per le iniziative che abbiamo già definito e presentato”.

Attualmente, ricorda la Reuters, Iberdrola opera due impianti di produzione di idrogeno verde già in attività e uno in fase di completamento. Ha poi numerosi progetti in ‘pipeline’, il più grande dei quali prevede la produzione di 22.000 tonnellate all’anno di H2 green in Andalusia grazie a risorse ottenute dall’Unione Europea, che tuttavia il Governo spagnolo non ha ancora allocato concretamente.