Fino a 8,5 GW di capacità di elettrolisi e una produzione potenziale di 8,8 milioni di tonnellate di H2: tutti i numeri della prima asta della European Hydrogen Bank

Come noto, la prima asta della European Hydrogen Bank – bandita per assegnare 800 milioni di euro di risorse pubbliche dell’Innovation Fund a sostegno della produzione di idrogeno verde – si è conclusa una settimana fa, raccogliendo 132 offerte. O meglio, candidature di progetti, localizzati in 17 Paesi dell’Unione, i cui promotori vorrebbero riceve un supporto da Bruxelles, nella forma di ‘contrats for difference’ mirati a ridurre il differenziale di prezzo tra H2 green e combustibili fossili, di entità massima pari a 4,5 euro per kg di idrogeno prodotto.

I numeri sono stati confermati ufficialmente ieri dalla Commissione Europea, che ha fornito ulteriori dettagli riguardo a questa prima asta pilota, a cui ne seguirà un’altra nel corso di quest’anno con un budget aumentato fino a 2,2 miliardi di euro.

I 132 progetti candidati a questa prima call, scrive la Commissione in una nota, cubano complessivamente una capacità di elettrolisi di 8,5 GW, che nel corso dei 10 anni di validità del sussidio potrebbero generare un quantitativo di idrogeno pari a 8,8 milioni di tonnellate, cifra vicina (considerando la produzione annuale) al 10% del target di produzione interna europea fissato dal programma REPowerUE al 2030.

In questo momento l’European Executive Agency for Climate, Infrastructure and Environment (CINEA) sta verificando l’ammissibilità delle candidature e la sta valutando nel merito: la classifica verrà stilata in base al livello di contributo richiesto (ovviamente, le più meritevoli saranno quelle che lo hanno chiesto di minor entità) e verrà comunicata ai diretti interessati entro il prossimo maggiori, per arrivare poi alla firma dei contratti di finanziamento entro novembre 2024. Da quel momento, i progetti selezionati (che saranno solo una parte di quei 132 complessivi) avranno al massimo 5 anni di tempo per avviare la produzione di idrogeno, e – come detto – beneficeranno del sussidio per 10 anni.

In parallelo con la valutazione delle offerte, la Commissione stilerà una serie di indicazioni utili raccolte da questa prima asta pilota, che saranno alla base di una consultazione pubblica con gli stakeholder finalizzata a definire termini e condizioni della prossima asta.

Una volta esauriti gli 800 milioni stanziati dall’UE, i soli progetti tedeschi rimasti a ‘bocca asciutta’ potranno competere per accaparrarsi una quota dei 350 milioni addizionali stanziati dalla Germania, primo e per ora unico Paesi membro ad aver usufruito della piattaforma ‘auction as a service’ messa a disposizione dell’European Hydrogen Bank.