FNM realizzerà 3 impianti per produrre l’idrogeno (blu e verde) con cui alimentare i treni a fuel cell forniti da Alstom

di Francesco Bottino

Ferrovie Nord Milano (FNM) realizzerà nel corso dei prossimi anni 2 o 3 impianti per produrre l’idrogeno necessario ad alimentare i suoi futuri treni a fuel cell forniti da Alstom.

Lo ha rivelato Stefano Erba, manager della compagnia ferroviaria lombarda, nel corso del webinar “L’economia dell’idrogeno: occasione di rilancio e strumento per la transizione energetica in Italia”, organizzato da H2IT (l’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, presieduta da Alberto Dossi, che è anche Presidente del gruppo Sapio) e da Clust-ER Greentech.

Lo scorso novembre FNM ha commissionato ad Alstom 6 treni ad H2, evoluzione del modello di convoglio regionale attualmente in uso Coradia Stream, per un investimento di 160, che verranno consegnati entro il 2023, mentre altri 8 treni, in opzione (che verosimilmente verrà esercitata), dovrebbero arrivare entro il 2025.

“Entro la stessa data – ha spiegato Erba – contiamo anche di convertire a idrogeno i nostri 40 autobus attivi nell’area di Brescia, in modo da avere tutto il trasporto locale della Val Camonica a zero emissioni”.

Per alimentare tutti questi mezzi a fuel cell, 5 treni e 40 bus, servirà ovviamente una considerevole quanti di idrogeno, e proprio a tal fine FNM ha già stretto un’alleanza con la multi-utility A2A.

“Stiamo studiando la possibilità di realizzare 2 o 3 impianti di produzione di H2: il primo, che dovrà essere pronto entro il 2023 quando entreranno in funzione i primi treni, verrà costruito nel nostro deposito di Iseo e produrrà idrogeno blu tramite steam reforming del metano e cattura della CO2”.

FNM prevede poi di aggiungere negli anni successivi altri due impianti produttivi, “e questa volta – assicura Erba – si tratterà di idrogeno verde generato tramite elettrolisi a energia rinnovabile. Idealmente, i due hub dovrebbero sorgere a Brescia e ad Edolo, i due estremi della linea Brescia-Iseo-Edolo su cui opereranno i convogli ad H2 prodotti da Alstomhe sarà così pienamente coperta dal punto di vista della disponibilità di idrogneo”.

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