Già partita la piattaforma per gli acquisti comuni di gas e idrogeno: prima riunione a Bruxelles

Ad appena un paio di settimane dal Consiglio Europeo del 25 marzo che ne aveva decretato la costituzione – i cui contenuti erano stati anticipati nei giorni precedenti – ha già preso forma concreta la nuova piattaforma europea per gli acquisti comuni di gas e idrogeno, creata nell’ambito degli sforzi intrapresi da Bruxelles e dei Paesi membri dell’UE per allentare la dipendenza energetica da Mosca.

Come rivelato dalla stessa Commissione si è infatti riunita ieri (7 aprile; ndr) la prima seduta del neonato organismo, alla presenza dei rappresentanti dei 27 Stati membri e sotto la presidenza del Direttore generale per l’Energia Ditte Juul Jorgensen.

Quello che verrà messo in pratica è un meccanismo di coordinamento volontario che riunirà la Commissione e gli Stati membri, sostenendo l’acquisto di gas e idrogeno per l’Unione, sfruttando quindi al meglio la massa critica che l’insieme dei Paesi membri può generare muovendosi congiuntamente, in termini di peso politico e anche commerciale.

La Commissione ha spiegato che l’obbiettivo dell’iniziativa è garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, in particolare per il riempimento degli impianti di stoccaggio del gas in tempo per il prossimo inverno, in linea con la proposta della Commissione presentata il 23 marzo. Inoltre si punta a rafforzare la cooperazione a lungo termine con i principali partner di approvvigionamento, estendendola anche all’idrogeno e alle energie rinnovabili, possibilmente attraverso appositi memorandum d’intesa.

“È evidente che l’Unione Europea dipende troppo dalla Russia per le nostre esigenze energetiche. La risposta sta nelle energie rinnovabili e, più a breve termine, nella diversificazione dell’approvvigionamento. Attraverso la piattaforma di acquisto dell’energia, gli Stati membri possono ora collaborare per l’acquisto di gas da altri fornitori e per lo sviluppo di un mercato internazionale dell’idrogeno, a beneficio di tutti i Paesi”, ha commentato il Vicepresidente della Commissione con delega al green deal Frans Timmermans.

“L’UE deve usare il suo potere politico e di mercato collettivo sui mercati globali del gas” ha aggiunto il Commissario all’Energia Kadri Simson. “Con la piattaforma energetica per gli acquisti comunque europei, ci avvaliamo dell’esperienza acquisita negli ultimi mesi per garantire un approccio coordinato che consenta di importare gas alle migliori condizioni possibili”.