Gli industriali di Italia (Confindustria), Germania (BDI) e Francia (Medef) fanno ‘fronte comune’ sull’idrogeno

Confindustria, la tedesca BDI e la francese Medef, riunite a Parigi in occasione del Forum Economico, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per sottolineare la necessità di fare “fronte comune” sulla transizione energetica e hanno rimarcato il loro sostegno allo sviluppo della filiera dell’idrogeno.

Le tre organizzazioni di categoria dell’industria hanno presentato una serie di proposte per conseguire l’obiettivo di una crescita priva di emissioni di carbonio, favorendo la decarbonizzazione dell’economia senza tuttavia pregiudicare la competitività delle imprese europee. A questo proposito, gli industriali hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di definire una regolamentazione finanziaria adeguata a sostenere la doppia transizione verde e digitale.

“La nuova strategia sulla finanza sostenibile presentata dalla Commissione Europea – hanno scritto Confindustria, BDI e Medef – è molto ambiziosa e dovrà essere implementata in modo proporzionato e graduale mantenendo un approccio positivo che promuova la transizione delle attività economiche verso la sostenibilità, piuttosto che penalizzare le attività non ancora sostenibili”.

Sul tema specifico della transizione energetica, le tre organizzazioni hanno enfatizzato la necessità di “promuovere processi di decarbonizzazione che salvaguardino la competitività delle nostre aziende. La massiccia trasformazione industriale può avere successo solo con il sostegno di politiche climatiche e industriali rigorose, che facilitino gli investimenti in nuovi prodotti e tecnologie. Un’implementazione e tempistiche adeguate del pacchetto Fit-for-55 devono essere parte di questo sforzo”.

Il documento sottolinea poi l’importanza di “minimizzare il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio attraverso strumenti appropriati, tra cui la CBAM, quote gratuite e misure di compensazione”.

Infine, per Confindustria, BDI e Medef risulta essenziale “completare il mercato interno del gas e sostenere lo sviluppo della catena del valore dell’idrogeno”.

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