Goldman Sachs: per Snam grandi opportunità di investimento tra 2025 e 2050 grazie all’idrogeno

Secondo la prestigiosa banca d’affari americana Goldman Sachs, le opportunità connesse con lo sviluppo dell’economia dell’idrogeno porteranno grandi benefici al business di Snam, il cui titolo in conseguenza delle valutazioni dell’istituto finanziario statunitense ha guadagnato il 3,2% nella seduta di ieri a Piazza Affari.

Al netto delle dinamiche strettamente borsistiche, rilevano invece i contenuti dell’analisi di Goldman, che stima un aumento della valutazione del core business del gruppo (il trasporto gas) ma soprattutto individua grandi potenzialità derivanti – per l’azienda guidata da Marco Alverà – dalla crescita delle attività legate all’H2. In quest’ottica, tra il 2025 e il 2050 nasceranno per Snam nuove opportunità di investimento relative al trasporto e allo stoccaggio di idrogeno nell’ordine degli 8 miliardi di euro. Cifra pari al 40% dell’attuale Rab (reulatory asset based) della società.

Ipotizzando poi uno scenario in cui l’H2 assumerà un ruolo centrale nelle attività di trasporto di gas in Italia – a cui la banca americana assegna al momento una probabilità del 50% – Snam potrebbe essere chiamata ad incrementare ulteriormente gli investimenti del 30% tra 2025 e 2030, situazione da cui potrebbe derivare, sempre secondo le stime di Goldman Sachs, una crescita dell’utile per azione del 5% al 2030 e del 10% al 2040.

Alla luce di queste e di altre considerazioni – che prevedono in crescita anche il core business tradizionale dell’azienda di San Donato Milanese – Goldman ha portato il target price del titolo di Snam da 4,25 e 5 euro, ricordando che da maggio 2018 ad oggi le azioni di Snam hanno recuperato il 20,8%, rispetto ad un calo del 6,2% del Ftse World Europe nello stesso intervallo.

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