Google vuole diventare ‘zero-carbon’ entro il 2030, anche grazie all’idrogeno verde

Google ha annunciato che intende rendere totalmente ‘zero-carbon’ la sue attività entro il 2030, e per farlo si servirà di energia nucleare ma anche, e soprattutto, di idrogeno verde.

Il gigante tecnologico americano già dal 2017 ha iniziato ad alimentare i suoi data center con energia rinnovabile, di cui è diventato il primo acquirente privato al mondo con contratti di fornitura per eolico e solare già in essere per 5,5 GW, ma il problema è che questo tipo di fonte è incostante per definizione, e Google deve quindi intervenire utilizzando la rete elettrica tradizionale per supplire ai cali di fornitura delle rinnovabili.

Ad è proprio su questo aspetto – secondo quanto riferito dalla testata specializzata ReCharge – che ora l’azienda americana intende intervenire per arrivare davvero a utilizzare energia pulita 27/7, un’opportunità oggi resa possibile dallo sviluppo della tecnologia e dalla riduzione dei costi di generazione delle energie pulite.

“Raggiungere l’obbiettivo zero-carbon totale, quindi 24 ore al girono 7 giorni su 7, significa poter avere fornitura costante di energia pulita in tutti i nostri data center, senza interruzioni, eliminando così completamente il ricorso all’energia elettrica tradizionale” ha spiegato la società.

Il piano prevede un investimento di 5 miliardi di dollari e il ricorso ad un acquisto maggiormente combinato di eolico e solare in modo che le due fonti si possano compensare una con l’altra più efficacemente, ma anche a batterie per lo stoccaggio e all’intelligenza artificiale per rendere più efficiente la produzione di rinnovabili.

Ma nelle aree in cui eolico e solare sono meno abbondanti, e in generale per compensare le oscillazioni stagionali, Google guarda anche a nuove tecnologie come il nucleare avanzato, l’idrogeno verde e la CCS (Carbon Capture and Storage)

“Adottando fin dalla loro fase iniziale queste nuove tecnologie, Google può dare un contributo simile a quello già apportato in relazione all’eolico e al solare, accelerando le curve di apprendimento, spingendo al ribasso i costi e rendendo più facile e diffuso l’accesso alle tecnologie stesse” ha assicurato il gruppo di Mountain View.

“Sarà un percorso ricco di complessità dal punto di vista tecnico e pratico. Siamo la prima grande compagnia a tentare di fare una cosa del genere, e vogliamo anche essere la prima a riuscirci” ha dichiarato il CEO di Google Sundar Pichai.

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