H2 da energia nucleare: nasce negli USA la Nuclear Hydrogen Initiative

È stata ufficialmente presentata negli Stati Uniti la Nuclear Hydrogen Initiative (NHI), una coalizione composta da 40 membri che si impegneranno per favorire lo sviluppo della produzione di idrogeno da energia nucleare, ritenuto un elemento chiave nel percorso di transizione energetica globale.

NHI lavorerà per facilitare la diffusione di impianti dimostrativi di produzione di H2 nucleare, e per coinvolgere in queste iniziative potenziali partner finanziari, agevolarne la diffusione commerciale nonché per catalizzare il necessario supporto politico a questa variante dell’idrogeno (che talvolta, nello schema di classificazione a colori, viene definito ‘viola’ ; ndr).

Come detto l’organizzazione è a trazione nord-americana, e tra i suoi membri compaiono molti player dell’industria dell’energia nucleare USA, ma ci sono anche nomi noti del settore H2, come Bloom Energy, Cummins, Nel Hydrogen, Siemens, nonché il produttore di truck a zero emissioni Nikola Motor (alleato del gruppo Iveco in Europa).

Nel comunicato che annuncia il lancio della nuova iniziativa, la neonata organizzazione ricorda che le tecnologie nucleari hanno la potenzialità di generare idrogeno in modo efficiente e pulito, garantendo un flusso stabile e costante nel tempo, 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno (a differenza delle energie rinnovabili, legate al ritmo giorno-notte e alla stagionalità; ndr).

La NHI ha già pubblicato il suo primo report, intitolato ‘Hydrogen Production from Carbon-Free Nuclear Energy: Overview of Current Policies and Recommendations for Government Actions’. Il dossier analizza il quadro normativo e finanziario delle tecnologie per l’idrogeno a livello globale, fornendo una rassegna aggiornata delle strategie nazionali per l’H2 di tutti i Paesi del mondo: sono almeno 80, secondo la NHI, gli Stati che hanno previsto forme di supporto e finanziamento alla produzione di idrogeno pulito, “e una parte significativa di essi dispone di un’infrastruttura per la produzione di energia nucleare. Alcuni, poi, hanno già fatto esplicito riferimento all’idrogeno da nucleare nelle loro strategie, tra cui USA, Canada, Brasile, Gran Bretagna, Francia, Russia, Giappone, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti”.