H2 e acciaio riciclato: ArcelorMittal investirà 1,7 miliardi per decarbonizzare gli stabilimenti francesi

Il colosso ArcelorMittal investirà 1,7 miliardi di euro per decarbonizzare le proprie attività in Francia attuando un programma di interventi che ha già ottenuto il sostegno diretto del Governo di Parigi e che prevede anche l’utilizzo di idrogeno al posto del carbone.

È stato lo stesso Primo Ministro transalpino a confermare nei giorni scorsi il supporto dell’esecutivo nei confronti del piano della corporation siderurgica, che prevede ingenti investimenti concentrati sui due poli industriali di Fos-sur-Mer e Dunkirk per abbattere del 40% (ovvero 7,8 milioni di tonnellate annue) le emissioni di CO2 generate dai suoi due stabilimenti francesi.

Si tratta – come si legge nella nota della stessa ArcelorMittal – di un valore estremamente rilevante, che corrisponde al 10% delle emissioni di CO2 generate annualmente da tutto il comparto manifatturiero del Paese. Un obbiettivo che sarà raggiunto senza impatti sui livelli occupazionali e sull’output produttivo.

Nel dettaglio, a Fos-sur-Mer ArcelorMittal realizzerà un Electric Arc Furnace (EAF) che produrrà acciaio low-carbon e circolare sfruttando come materia prima prodotti siderurgici riciclati.

A Dunkirk, invece, il gruppo costruirà un’unità in grado di produrre 2,5 milioni di tonnellate annue di Direct Reduction of Iron (DRI) utilizzando idrogeno al posto del dcarbone per il trattamento del minerale di ferro. Il DRI verrà poi lavorato in due nuovi forni elettici (Electric Arc Furnace), uno dei quali dotato di una tecnologia innovativa.

I nuovi impianti saranno operativi a partire dal 2027 e sostituiranno progressivamente 3 dei 5 altoforni che ArcelorMittal opera in Francia (2 dei 3 di Dunkirk e 1 dei 2 di Fos).