H2 green e fuel sintetici: Enel, Iberdrola ed EDP in campo per preservare il principio di addizionalità dell’energia rinnovabile

Enel, Iberdrola ed EDP (Energias de Portugal) hanno deciso di prendere carta e penna per scrivere alla Commissione Europea e perorare la causa del principio di addizionalità in relazione all’energia rinnovabile necessaria a produrre idrogeno verde e i renewable fuels of non-biological origin (RFNBO) da esso derivati.

Nella Direttiva RED II viene stabilito – ricordano i 3 firmatari – che il forte incremento della domanda di energia elettrica da fonte rinnovabile conseguente all’avvio di una produzione massiccia di H2 green e RFNBO dovrà essere soddisfatto con capacità produttiva addizionale di quella attuale.

Il mancato rispetto di questo principio, secondo Enel, Iberdrola ed EDP, rischia di portare ad un incremento della produzione di energia elettrica di tipo termico (generata bruciando gas e carbone), con un impatto fortemente negativo sui costi, già molto elevati, e sugli obbiettivi di decarbonizzazione (aumento delle emissioni) e di indipendenza energetica (amento della domanda di gas).

In particolare, le preoccupazioni delle 3 energy company europee, sono rivolte al Delegated Act, l’atto normativo in fase di elaborazione da parte di Bruxelles che si concentrerà proprio sul tema dell’addizionalità dell’energia rinnovabile impiegata per produrre idrogeno e fuel sintetici.

L’Articolo 8 della proposta di norma europea prevede infatti una clausola denominata ‘grandfathering’, in base alla quale i progetti di produzione di H2 green che entreranno in funzione prima del 2027 saranno dispensati dal rispetto del principio di addizionalità per tutto il loro ciclo vitale.

Le tre aziende che hanno inviato la lettera si dicono “fermamente convinte che questa clausola avrà un impatto distorsivo sull’applicazione del principio di addizionalità, causando un avvio disorganizzato di questa industria e generando effetti di lock-in delle emissioni di CO2 nel lungo periodo”.

Motivo per cui Enel, Iberdrola ed EDP ribadiscono “la necessità di garantire che il principio di addizionalità venga preservato anche nel Delegated Act”.

Inoltre le tre società aggiungono che anche nel corso delle negoziazioni sulla revisione della direttiva RED II, che dovranno portare alla definizione di una RED III, “non dovrà essere sminuito il principio di addizionalità né modificato il framework definito dalla direttiva attualmente in vigore (la RED II, appunto)”, poiché gli investitori stanno pianificando i loro progetti “e in questo momento hanno bisogno di regole chiare e certe”.