H2IT informa – Le ultime notizie dall’Associazione Italiana per l’Idrogeno e Celle a Combustibile

-PUBBLIREDAZIONALE-

Partecipazione a eventi e fiere

Hydrogen Energy Summit Expo – Bologna, 12-14 ottobre

H2IT ha organizzato insieme a BolognaFiere Water&Energy la seconda edizione di Hydrogen Energy Summit Expo, la fiera dedicata a tutta la filiera dell’idrogeno, che si è svolta dal 12 al 14 ottobre a Bologna.

Durante i 3 giorni di evento, l’Associazione – presente con un proprio stand – ha collaborato all’organizzazione di uno dei seminari di apertura, intitolato ‘La politica e la strategia energetica nazionale, il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale’ moderato dal Vicepresidente Luigi Crema e a cui ha partecipato come speaker, tra gli altri, il Presidente di H2IT Alberto Dossi.

In questo evento l’Associazione ha fatto il punto sull’evoluzione del settore in Italia e ha lanciato chiari messaggi per l’avvio del mercato.

Grazie alla collaborazione tra H2IT e il Progetto Everhywhere e al supporto di BFWE, per la prima volta l’idrogeno è stato portato a una fiera per alimentare una cella a combustibile; un vero e proprio dimostrativo per far comprendere il funzionamento e le opportunità legate a questa applicazione. L’appuntamento annuale si ripeterà nel 2023 dall’11 al 13 ottobre.

Hydrogen Flagship event – Bruxelles, 25-27 ottobre

H2IT ha partecipato – con un proprio stand posizionato nell’area delle Associazioni idrogeno europee – all’Hydrogen Europe Flagship Event & Expo, evento che si è svolto dal 25 al 27 ottobre a Bruxelles, nell’ambito della terza edizione della European Hydrogen Week organizzata da Hydrogen Europe (la principale associazione europea del settore, di cui la stessa H2IT è membro) con la collaborazione della Clean Hydrogen Partnership e dei suoi membri, della Commissione Europea e di e Hydrogen Europe Research. In questo contesto cono stati premiati anche due ricercatori italiani per i loro progetti sull’idrogeno.

Key Energy – Hydrogen Vision Area – Rimini, 8-11 novembre 2022

H2IT ha collaborato all’organizzazione, nell’ambito della fiera internazionale Key Energy – che si è svolta a Rimini dall’8 all’11 novembre – , della Hydrogen Vision Area, una zona espositiva dedicata alle aziende attive nella filiera dell’idrogeno.

Presso il suo stand, l’Associazione ha allestito una “Area H2 Talk” dove si sono svolti diversi seminari nell’ambito della serie ‘Idrogeno, pronti a partire. I progetti italiani’. Con l’occasione di un’area interna allo stand, H2IT ha presentato i due report conclusi nel 2022, ‘Installazione di celle a combustibile in ambito residenziale e commerciale’ e ‘Sviluppo di Stazioni di Rifornimento Idrogeno’, e i risultati preliminari dell’Osservatorio H2IT sui numeri del comparto idrogeno italiano, sviluppato in collaborazione con Innovation Center e la Direzioni Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

Oltre ad ospitare diversi approfondimenti su tematiche specifiche, l’area H2 Talk ha offerto anche alle aziende presenti nell’Hydrogen Vision Area la possibilità di presentare al pubblico della fiera Key Energy la propria gamma di soluzioni per lo sviluppo di un’economia dell’idrogeno.

Nell’ambito dei convegni organizzati dal comitato scientifico di KeyEnergy di cui H2IT fa parte, l’Associazione ha organizzato in collaborazione con ANIE ed ENEA il convegno ‘La sfida dell’idrogeno: quali opportunità per la filiera industriale italiana e quali le iniziative promosse dalla strategia energetica del Paese’ e con il Clust-ER Greentech dell’Emilia Romagna il convegno ‘Idrogeno: costruzione della filiera e strategie di internazionalizzazione – Il progetto europeo H2GLOBAL Alliance for Internationalisation ’.

Key Energy tornerà a Rimini, per la prossima edizione, dal 22 al 24 marzo 2023.

Pubblicazioni

‘Installazione di celle a combustibile in ambito residenziale e commerciale’

Lo scorso 29 settembre H2IT ha presentato il paper ‘Installazione di celle a combustibile in ambito residenziale e commerciale’, in cui viene preso in esame il potenziale ruolo che l’idrogeno potrà svolgere nella decarbonizzazione del settore edilizio, analizzando le attuali applicazioni delle celle a combustibile, le future opportunità e anche le barriere che possono ostacolare la diffusione dell’H2 in questo ambito. Inoltre, l’associazione, nel dossier, avanza 10 proposte puntuale per favorire la crescita dell’idrogeno nel comparto.

‘I numeri sul comparto idrogeno italiano’

Nell’ambito degli eventi svolti nell’ “Area H2 Talk” della fiera Key Energy di Rimini, H2IT ha svolto anche la presentazione del report ‘Osservatorio H2IT: I numeri sul comparto idrogeno italiano’, realizzato in collaborazione con la Direzione Studi e Ricerche e l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo.

L’analisi costituisce un’anteprima dei risultati dell’Osservatorio sulle imprese associate ad H2IT (grandi, medie e piccole imprese, start-up) che rappresentano tutta la catena del valore dell’idrogeno, dalla produzione fino agli usi finali.

Nuovi soci H2IT

ALPIQ

Alpiq, attraverso Hydrospider, ha messo in funzione il primo elettrolizzatore da 2 MW in Svizzera, in attività commerciale dall’inizio del 2021. L’impianto produce 300 tonnellate di idrogeno verde, destinate a una flotta di 45 camion Hyundai. Ad oggi, 12 stazioni di rifornimento, destinate ad aumentare a 40 nei prossimi due anni, assicurano la fornitura alla flotta. L’ecosistema sarà ulteriormente sviluppato con ulteriori progetti di produzione di H2 (diversi progetti da 10 a 20 MW in fase di sviluppo) per rifornire più di 1.000 camion entro la metà del decennio. È in fase di sviluppo un’espansione dell’attuale sito di produzione con altri 10 MW.

Alpiq mira a progettare, costruire e investire in unità di elettrolisi. I settori di applicazione sono l’industria, la mobilità e il trasporto pesante. Come obiettivo geografico, oltre alla Svizzera, Alpiq sta sviluppando la sua presenza nei propri mercati target (Francia, Italia e Spagna). L’attenzione si concentrerà sulla produzione di idrogeno verde con impianti “utility scale” a partire da 10 MW. Alpiq utilizzerà la sua esperienza nell’approvvigionamento di elettricità verde per alimentare gli elettrolizzatori e ottimizzare i costi di produzione. L’obiettivo è sviluppare l’intera catena del valore con i partner (dalla produzione al consumo) come già avviene in Svizzera. Il Gruppo Alpiq è presente in Italia fin dall’apertura dei mercati energetici. È presente lungo l’intera catena energetica. L’idrogeno rappresenta la naturale prosecuzione dello sviluppo delle attività iniziate circa vent’anni fa.

DBA PRO

DBA PRO. partecipa attivamente alla sfida della transizione energetica ed ecologica: grazie all’esperienza maturata nell’ambito della mobilità sostenibile e dell’efficientamento energetico dei processi industriali, abbiamo costituito un team specializzato nella gestione di progetti per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno. Assistono i clienti negli studi di fattibilità per la realizzazione di impianti di produzione, stoccaggio, distribuzione ed utilizzo di idrogeno; nella progettazione definitiva ed esecutiva, Direzione Lavori, Collaudo e Commissioning; supportano i clienti nell’accesso ai finanziamenti per la realizzazione degli impianti, nella partecipazione ai bandi PNRR e alle linee di finanziamento EU e assistono nelle certificazioni di sicurezza e di prestazione degli impianti.

Nell’ambito dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili integrano soluzioni che prevedano la generazione e l’utilizzo di idrogeno per l’accumulo energetico e l’ottimizzazione dell’autoconsumo locale di energia

Microchannel Devices (MCD)

Microchannel Devices è una PMI innovativa nata a Torino nel 2019 per iniziativa di un gruppo di investitori privati e di fondi e produce dispositivi microcanalizzati rivolti ai processi di transizione energetica e all’economia circolare. I prodotti di MCD si inseriscono in tutta la filiera della produzione, distribuzione ed utilizzazione dell’idrogeno, del LNG, dell’utilizzo e conversione della CO 2 sia per applicazioni di power generation sia nella reattoristica chimica e biologica

Partendo dalle tecnologie di Chemical milling per la produzione di piastre fotoincise (fotoincisione profonda) integrate da tecnologie di assemblaggio 4 0 e processi di saldatura innovativi quali il Diffusion Bonding di grandi dimensioni, MCD progetta e produce dispositivi e componenti microcanlalizzati rivolti alle nuove frontiere della produzione energetica (H2, Nucleare, Solare termico), senza trascurare i mercati tradizionali Oil&Gas fornendo componenti e dispositivi prevalentemente per LNG, indispensabile “trait d’union” tra l’economia del carbone e la futura economia green Partecipare con i propri prodotti alla transizione energetica unitamente allo sviluppo di progetti per la conversione economica della CO 2 conciliano la missione d’impresa di creare ricchezza con la visione di un’economia sostenibile

Microchannel Devices (MCD) si inserisce in tutti gli step fondamentali della filiera H2 grazie alla capacità di sviluppare  e produrre piastre fotoincise di grandi dimensione con diversi tipi di metallo (acciaio inox, titanio, alluminio, inconel,…):

  • Nella produzione di H2 per elettrolisi con bipolar plates con piastre fotoincise
  • Nello stoccaggio di H2 ad alta pressione (>700bar) o criogenico: con scambiatori di calore PCHE e nello stoccaggio con idruri con piastre di controllo termico
  • Nella distribuzione di H2 con scambiatori di calore PCHE a >700bar
  • Nell’utilizzo con fuel cells con bipolar plates con piastre fotoincise

L’AGRICOLA SRL

Nata nel 1985 dalla passione del titolare e fondatore Daffra Agostino  l’azienda è cresciuta in organico e dimensioni continuando a ricercare l’eccellenza sotto ogni aspetto: leader nel servizio tecnico, efficienti e puntuali nelle consegne, all’avanguardia nella scelta dei mezzi tecnici e punto di riferimento per il ritiro e la commercializzazione di soia e tutti i cereali. Attenti alla transizione ecologia, con il target di usufruire e ottimizzare fonti di energia “green” per gli impianti e la mobilità dell’azienda

  1. Prima applicazione di H2 in impianti legati all’Agricoltura
  2. Decarbonizzazione nella road map verso il «Net 0» di impianti allo stoccaggio/conservazione di materie prime alimentari             
  3. Produzione solo di idrogeno verde da elettrolisi con impianti proprietari
  4. Utilizzo di idrogeno come fonte di energia in sostituzione ai combustibili fossili degli impianti dell’azienda
  • Utilizzo di Idrogeno verde per autotreni dell’azienda e mezzi utilizzati nella coltivazione di materia prima
  • Implementazione di Elettrolizzatori per aumentare la produzione di idrogeno e non limitarlo solo alla necessità aziendale e sistribuzione di Idrogeno verde, ad esempio, per autotreni, bus e auto per la mobilità sostenibile.

UNIBG

L’Università degli Studi di Bergamo è articolata in 8 Dipartimenti nei quali sono presenti competenze progettuali, tecnologiche e gestionali che possono svolgere un ruolo nella filiera H2. Gli ambiti di ricerca dei Dipartimenti di Ingegneria comprendono sia aspetti tecnologici che infrastrutturali e organizzativi tra i quali:

  • Produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno
  • Simulazione del funzionamento in design e off-design di elettrolizzatori
  • Sviluppo di modelli per la simulazione e l’ottimizzazione della compressione e immagazzinamento dell’idrogeno gassoso
  • Integrazione dell’idrogeno nelle reti attuali del gas
  • Studio dei meccanismi di dissociazione e permeazione dell’idrogeno all’interno dei materiali metallici
  • Materiali innovativi per Fuel cell stazionarie (SOFCs)
  • Analisi dei dati relativi agli impianti a scopi di diagnostica e manutenzione.