H2IT insieme ad Anie Rinnovabili, Italia Solare e ANEV al tavolo del MIMT per gli investimenti nella filiera nazionale delle rinnovabili

H2IT è una delle 4 associazioni di settore – insieme ad Anie Rinnovabili, Italia Solare e ANEV (associazione nazionale energia del vento) – che siedono al tavolo di lavoro attivato a fine 2023 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e da Invitalia per promuovere l’Italia come sede di investimenti qualificati nei principali settori della transizione energetica.

Ed è proprio di questo tema che i rappresentanti delle citate associazioni e delle istituzioni competenti hanno parlato nel corso di un apposito convegno organizzato in occasione della fiera KEY – The Energy Transition Expo 2024, focalizzando l’attenzione sugli investimenti privati nazionali ed esteri per lo sviluppo delle filiere green e per la decarbonizzazione dei sistemi produttivi.

Un topic di particolare attualità, considerando che il PNRR alloca oltre 23 miliardi di euro in progetti di investimento, riforme legislative e introduzione di nuovi paradigmi e tecnologie nell’ambito delle energie green e rinnovabili. In questo contesto, il nostro Paese – secondo gli esperti che hanno preso parte al seminario – può essere leader della transizione energetica, soprattutto per quanto riguarda gli ambiti ricerca e sviluppo, innovazione e brevetti. Infatti, con 21.378 imprese attive nelle rinnovabili1, l’Italia può contare su una filiera in grado di competere in un mercato dominato soprattutto da produttori extra-europei. Per supportarne lo sviluppo, occorre però una visione strategica d’insieme, la creazione di una forte collaborazione tra imprese che producono le tecnologie chiave della transizione energetica e istituzioni e la messa a punto di un quadro normativo e finanziario stabile, attrattivo e sostenibile. Solo così le imprese italiane potranno contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, e contenimento della dipendenza energetica.

Durante il dibattito, ampio spazio è stato dedicato anche ai finanziamenti messi a disposizione dalla Commissione Europea per lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energie rinnovabili, e agli investimenti per dare impulso alla componentistica.

Nell’ottica di rendere ancora più proficuo il lavoro con il Ministero, Anie Rinnovabili, Italia Solare, ANEV e H2IT stanno inoltre lavorando ad un manifesto per lo sviluppo della filiera delle rinnovabili in Italia. Secondo le associazioni, è fondamentale effettuare un’analisi delle capacità industriali nazionali, con particolare riguardo alla componentistica, e sviluppare piani strategici che si integrino in un contesto europeo, avvalendosi di misure di supporto economico esistenti e promuovendo la creazione di reti tra imprese per favorire la crescita, l’innovazione e la competitività. I panelist hanno inoltre ribadito l’importanza di accelerare le iniziative previste dal Net Zero Industry Act, rendendo le misure di supporto economico facilmente accessibili e accompagnate da finanziamenti adeguati. Le strategie dovrebbero, inoltre, concentrarsi non solo sulle tecnologie innovative, ma anche sulla valorizzazione di quelle mature.

“In un mondo che cerca risposte concrete alla sfida climatica, l’energia dell’idrogeno emerge non solo come promessa, ma come realtà su cui puntare nell’immediato – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT. L’azione congiunta delle istituzioni italiane ed europee è necessaria per lo sviluppo di una filiera idrogeno ancora giovane ma altamente competitiva e tecnologica. Parliamo di un comparto che può essere decisivo per rendere l’Italia più indipendente sotto il profilo energetico, e che ha le carte in regola per essere leader a livello europeo. Eppure, è ancora un settore in cui i grandi investimenti sono quasi sempre arrivati dai privati: dai dati del nostro Osservatorio H2IT è emerso che il 70% degli investimenti sono stati finanziati attraverso fondi propri delle aziende. Grazie anche al PNRR finalmente la situazione sta cambiando, ma occorre essere vigili e non sprecare questa grande occasione. Siamo felici di partecipare a momenti di confronto come questo e di portare le voci della filiera idrogeno all’attenzione dei decisori politici, con l’obiettivo di consolidarne la crescita e sbloccarne l’enorme potenziale.”