Hera, Sapio e Yara Italia insieme per decarbonizzare l’agricoltura grazie all’idrogeno verde

La multiutility Hera, Yara Italia – azienda (parte della multinazionale norvegese Yara International ASA) attiva nella produzione di fertilizzanti – e il Gruppo Sapio, fornitore di gas tecnici, collaboreranno allo sviluppo di una filiera italiana dell’idrogeno verde finalizzata a decarbonizzare il settore dell’agricoltura.

Le tre società hanno firmato oggi un accordo in base al quale verranno avviate analisi congiunte per verificare, entro la fine di quest’anno, la fattibilità tecnologica, economica e normativa di un concreto progetto di utilizzo delle energie rinnovabili e sviluppo della filiera dell’idrogeno verde: l’obbiettivo dell’iniziativa è generare, trasportare e utilizzare H2 green per produrre fertilizzanti a basso impatto ambientale.

In particolare – spiegano i partner una nota congiunta – l’impianto sperimentale deputato alla generazione di idrogeno utilizzerebbe l’energia rinnovabile prodotta dal termovalorizzatore ferrarese di Hera, per produrre idrogeno dall’acqua e alimentare il vicino insediamento industriale di Yara Italia dedicato alla produzione dei fertilizzanti. Lo scouting delle tecnologie impiantistiche sarà in capo a Sapio, cui spetteranno anche verifiche ulteriori in relazione alle soluzioni tecniche con cui rifornire lo stabilimento di Yara. Le stime prevedono una capacità produttiva annua di 500 tonnellate di idrogeno verde.

“Lo sviluppo delle energie pulite deve passare anche attraverso fasi di studio che, nello spirito sotteso a questo memorandum, consolidino le prospettive dei progetti più avanzati. È altrettanto importante, del resto, declinare tali progetti in modo concreto e sostenibile per rispondere alle necessità di settori come quello agricolo, che hanno ancora impatti ambientali importanti in termini di consumo delle risorse, dall’acqua all’energia” ha commentato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. “Il nostro obiettivo, ribadito anche nel Piano industriale al 2024, è continuare ad alzare l’asticella, e partnership lungimiranti come quella avviata con Yara Italia e Sapio vanno esattamente in questa direzione, esplorando possibilità che in maniera modulare siano anche replicabili altrove”.

Soddisfatto anche Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio e di H2IT, l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a combustibile, che ha aggiunto: “L’idrogeno è il futuro, e il futuro è adesso. Siamo in un momento storico importante ed è altrettanto importante la collaborazione con aziende come Hera e Yara. Questo è un esempio di quanto la filiera nel nostro Paese sia pronta per consentire all’Italia di svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica. Abbiamo un’anima industriale ed una scientifica grazie ai rapporti con le maggiori università e centri di ricerca. Per vincere la sfida della decarbonizzazione è giunto il momento di elaborare una Strategia nazionale dell’idrogeno, che consenta di raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati dal Ministero dello Sviluppo Economico che prevedono una penetrazione dell’idrogeno del 20% entro il 2050”.

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