Hydrogen Europe: “Bene la strategia sulla mobilità dell’UE, ma per l’H2 gli obbiettivi possono essere ancor più ambiziosi”

Hydrogen Europe, la lobby europea degli operatori economici del settore dell’idrogeno, esprime un giudizio positivo sulla strategia per la Sustainable and Smart Mobility svelata ieri da Bruxelles (qua la documentazione completa), apprezzandone in particolar modo “l’approccio olistico e tecnologicamente neutrale, che punta a decarbonizzare tutte le modalità di trasporto e sottolinea il ruolo fondamentale che verrà svolto in questa direzione dall’idrogeno e dai combustibili da esso derivati”, ma chiede anche alla Commissione di ‘alzare l’asticella’ proprio in tema di H2.

L’associazione ritiene infatti positiva la definizione dell’obbiettivo zero-emission per camion e auto, così come i target fissati in tema di hydrogen refuelling stations (HRS). Allo stesso tempo, però, Hydrogen Europe è convinta che riguardo ai mezzi pesanti e alle stazioni di rifornimento di H2 gli obbiettivi fissati possano e debbano essere più ambiziosi: l’industria prevede infatti di poter dispiegare 100.000 camion a idrogeno entro il 2030, e 1.500 stazioni di rifornimento. Numeri che dovrebbero essere integrati nella strategia europea (che invece riguardo queste voci fissa target più bassi).

Bene, invece, l’individuazione di porti e aeroporti quali hub dei combustibili puliti, a partire proprio dell’H2. Hydrogen Europe ritiene infatti essenziale un approccio di ‘ecosistema’ che preveda lo sviluppo di vere e proprie ‘hydrogen valley’ da cui servire le diverse modalità di trasporto. Saranno necessarie a tale scopo grandi quantità di idrogeno pulito, che potranno essere prodotte nell’ambito dei progetti previsti anche dalla European hydrogen strategy.

Condivisa anche la visione della Commissione che prevede di supportare parallelamente il mercato dei veicoli, la fornitura di carburanti ecosostenibili, lo sviluppo delle infrastrutture e gli stimoli alla domanda, come chiave per accelerare uno shift energetico nel settore dei trasporti. Hydrogen Europa – si legge nella nota – può soltanto concordare sull’importanza di sviluppare e mantenere la leadership europea nelle tecnologie per un trasporto sostenibile, tra cui quelle relative all’idrogeno, che potranno contribuire in misura determinante a consolidare la competitività industriale del Vecchio Continente.

Infine l’associazione concorda anche sull’importanza della digitalizzazione dei trasporti, strumento vitale anche per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno poiché in grado di migliorare l’efficienza e la resilienza dell’intero sistema.

“Vogliamo congratularci con la Commissione Europea per questa road-map di ampio respiro: tutte le modalità di trasporto devono essere decarbonizzate” ha dichiarato Jorgo Chatzimarkakis, Segretario Generale di Hydrogen Europe. “La visione che punta a realizzare una vasta e ramificata rete di infrastrutture per i veicoli a zero emissioni è musica per le nostre orecchie. Per raggiungere questo obbiettivo è fondamentale un approccio olistico e di sistema, che è proprio quello che la Commissione ha adottato nella sua ‘strategy’. Serviranno molti strumenti, il supporto ai veicoli a zero emissioni e alle infrastrutture, un sistema di carbon pricing e incentivi per i combustibili puliti. L’industria dell’idrogeno è pronta ad accelerare per costruire una mobilità europea carbon neutral”.

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