Hydrogen Europe ‘disegna’ il futuro mercato europeo dell’H2 e presenta il suo ‘Hydrogen Act’

Per favorire lo sviluppo dell’economia dell’idrogeno – sono tutti d’accordo – è necessario colmare il gap regolatorio attualmente esistente. Uno sforzo già partito a livello comunitario e nazionale, che tuttavia rischia di essere vanificato, o quanto mento depotenziato negli effetti, da un’eccessiva frammentazione: l’H2 viene infatti preso in considerazione nel processo di revisione normativa di diversi settori, ma mai, fino ad ora, come oggetto principale di una nuova azione legislativa.

Secondo Hydrogen Europe è quindi necessario un cambio di passo: fissati obbiettivi molto ambiziosi (nella strategia europea come in quelle nazionali dei singoli Stati memnrei), ora è il momento di passare all’azione, adottando una ‘vision’ di sistema. Per dare il suo contributo a questo percorso, l’associazione ha quindi messo a punto un articolato documento, intitolato ‘Hydrogen Act – Towards the creation of a European hydrogen economy’ e presentato oggi in occasione dell’evento ‘Hydrogen in Society – Bridging the Gaps’, organizzato dalla presidenza portoghese dell’Unione Europea.

Gli attuali elementi di regolazione del settore dell’idrogeno – ricorda Hydrogen Europe nel dossier – sono distribuiti all’interno dei quadri normativi del gas, dell’elettricità, dei combustibili, delle emissioni e dell’industria, senza nessuna coordinazione. “E’ venuto il momento che l’idrogeno da appendice si trasformi in pilastro fondamentale del sistema energetico, meritando di conseguenza una cornice normativa dedicata”.

Hydrogen Europe non intende, con il suo ‘Act’ di recente pubblicazione, sostituirsi al legislatore proponendo un framework predefinito, ma piuttosto si propone di fornire uno sguardo sullo scenario d’insieme rivolto all’economia dell’idrogeno nel suo complesso, e di individuare una road-map per realizzarla.

Il documento, che nelle intenzioni degli estensori dovrà costituire un utile strumento nelle mani del legislatore per armonizzare tutte le azioni regolatorie che riguardano l’idrogeno e che attualmente sono frammentate e sconnesse, si articola in due diversi ‘act’: uno relativo alle infrastrutture per l’H2 e un altro invece all’evoluzione del mercato. In entrambi i casi, le azioni da intraprendere vengono organizzate in tre diverse fasi progressive: una kick-start phase che va dal 2020 al 2025, una ramp-up phase intermedia dal 2025 al 2035 e, infine, una market-growth phase dal 2035 al 2050, quando – nei piani di Bruxelles – l’economia europea dovrà essere completamente decarbonizzata.

L’obbiettivo finale dell’Hydrogen Act è quello di contribuire alla creazione di un mercato ‘liquido’ e pienamente funzionante dell’idrogeno pulito, come nuova commodity energetica, in Europa.

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