Hydrogen Europe plaude al REPowerEU ma chiede a Bruxelles target specifici per l’H2 anche nello shipping e nell’aviazione

Hydrogen Europe plaude ai nuovi e più ambiziosi obbiettivi in termini di sviluppo dell’idrogeno che la Commissione Europea ha definito nel programma REPowerEU appena presentato, ma chiede anche che vengano previsti target specifici di penetrazione dell’H2 in comparti hard-to-abate come il trasporto marittimo e l’aviazione.

Con una nota, l’associazione ribadisce il suo sostegno agli sforzi di Bruxelles per favorire la diffusione dell’idrogeno e, pur ammettendo che installare una sufficiente capacità di elettrolisi a livello globale per poter produrre i 10 milioni di tonnellate di H2 all’interno dell’UE e gli altri 10 milioni di tonnellate da importare (come previsto nel REPowerEU) sarà una sfida non facile, aggiunge che proprio questi obbiettivi così ambiziosi saranno uno stimolo a sviluppare una forte supply chain europea dell’H2. Un’opportunità che sarà possibile cogliere solo con un quadro regolatorio adeguato e di supporto e con le necessarie possibilità di finanziamento.

Per Hydrogen Europe, è positivo che l’UE abbia definito dei target precisi, e più elevati, per l’utilizzo di idrogeno nell’industria, l’unico modo per ridurre l’impatto ambientale delle filiere ‘hardo to abate’, così come lo è il nuovo obbiettivo del 5% per l’H2 nei trasporti. A tal proposito, però, l’organizzazione auspica che il legislatore comunitario definisca dei sub-standard precisi per comparti come lo shipping e l’aviazione, giudicati – insieme a sistemi di incentivazione come i Contract for Difference – strumenti essenziali per delineare un quadro di sviluppo chiaro e per sbloccare gli investimenti necessari.

“Dobbiamo rendere merito alla Commissione di avere messo a punto un importantissimo pacchetto normativo in tempi da record” ha commentato Jorgo Chatzimarkakis, CEO di Hydrogen Europe. “Abbandonare i fuel fossili e accelerare il processo di transizione energetica dell’Europa richiede una solida domanda e segnali dal punto di vista dell’offerta, che REPowerEU rendere molto chiari. Sub-standard settoriali precisi, risorse per i finanziamenti e linee guida sui processi autorizzativi faciliteranno la crescita dei progetti di energia rinnovabile. L’industria ha bisogno di regole semplici e applicabili per produrre idrogeno verde, e quindi la pubblicazione dei due Atti Delegati sull’H2 (previsti da REPowerEU; ndr) rimangono strumenti essenziali per lo scale-up del settore”.

Positivo il giudizio di Hydrogen Europe anche sulle norme che dovrebbero semplificare le autorizzazioni per nuovi impianti di rinnovabile, l’accelerazione prevista per i progetti IPCI e la definizione di una European Global Hydrogen Facility e di corridoi per l’import, da sostenere con nuove risorse assegnate al programma Connecting Europe Facility.