Hydrogen Europe scrive a Bruxelles: ecco cosa bisogna fare nei prossimi 5 anni per sviluppare concretamente un’economia dell’H2

Assodato che sarà ancora Ursula von der Leyen a guidare la Commissione Europea per un altro mandato quinquennale, il CEO di Hydrogen Europe Jorgo Chatzimarkakis ha preso carta e penna e ha scritto alla confermata Presidente una lettera (qua il testo integrale), in cui l’associazione di categoria riassume una serie di interventi normativi e regolatori che, a suo giudizio, sono urgenti e necessari per fare in modo che l’Europa “passi da un inclusione formale e teorica dell’idrogeno nel suo mix energetico ad un concreto sviluppo di un’economia dell’H2”.

“L’UE – scrive Chatzimarkakis – ha bisogno di un’agenda di implementazione chiara e comprensiva in materia di idrogeno, con budget e timeline precisi, e di una mappa dei partner istituzioni e industriali”. Inoltre, l’intervento pubblico “dovrebbe contribuire a ridurre il rischio degli investimenti privati nelle clean-tech e aiutare le imprese a mantenersi competitive a livello internazionale”. Infine, è necessario “costruire partnership internazionali che assicurino all’Europa volumi sufficienti di idrogeno e sicurezza degli approvvigionamenti”.

Per far si che tutto ciò avvenga, Hydrogen Europe propone una serie di interventi normativi da realizzare nei prossimi 5 anni:

  • nominare un esperto e competente Vice Presidente della Commissione responsabile per la materia ‘clean industry’, con un forte mandato politico
  • definire una piattaforma permanente per il coordinamento delle diverse Direzioni Generali della Commissione con responsabilità in materia di transizione energetica, in modo da armonizzare al massimo gli interventi legislativi sul tema
  • inserire nella struttura finanziaria europea un quadro chiaro per gli investimenti nell’industria net-zero, indipendente e complementare rispetto alle misure di aiuto nazionali
  • aumentare il budget ed espandere il raggio d’azione della European Hydrogen Bank per consentirle davvero di incidere in misura significativa sul prezzo finale dell’H2 green
  • semplificare il quadro normativo per la produzione di idrogeno
  • prevedere lo stanziamento di fondi dedicati alle tecnologie per l’idrogeno nei programmi Multiannual Financial Framework, Horizon e Innovation Fund
  • sviluppare le necessarie infrastrutture: una rete continentale di pipeline, siti di stoccaggio, un network di refueling station lungo le direttrici di trasporto, nei porti e negli aeroporti
  • mettere l’idrogeno al centro della diplomazia climatica dell’UE, da sviluppare siglando Memorandum con Paesi extraeuropei
  • allineare il costo delle emissioni di CO2 generate da prodotti e beni importati con quello relativo alla produzione domestica, intervenendo sul sistema ETS
  • cessare definitivamente l’erogazione di sussidi ai combustibili fossili e ridestinare i fondi a progetti di decarbonizzazione e allo sviluppo delle tecnologie net-zero