Hype consolida la partnership con McPhy e HRS: nuovi ordini per elettrolizzatori e refueling station

Entrano nel vivo le collaborazioni delineate con lo scorso anno da Hype, azienda francese che opera direttamente la più grande flotta al mondo di taxi a idrogeno, la cui consistenza nel 2022 raggiungerà le 700 unità in attività, con i partner tecnologici connazionali McPhy e HRS.

Lo scorso 22 aprile, infatti, McPhy ha sottoscritto obbligazioni convertibili di Hype, con un interesse del 4,5% e una maturità a 9 anni, per un valore di 12 milioni di euro. Questi bond potranno essere convertiti, a determinate condizioni, in titoli azionari di Hype prima della loro scadenza naturale.

E sempre all’interno dello stesso quadro di collaborazione, Hype ha anche commissionato a McPhy un ordine per la fornitura di un elettrolizzatore alcalino da 2 MW e di una stazione di rifornimento Dual Pressure con una capacità di 800 Kg di H2 al giorno, che verrà installata nella regione di Parigi. Un’ulteriore commessa per altre due fuel station di grande dimensione dovrebbe essere firmata entro il 30 giugno prossimo.

Si tratta, comunque, soltanto dei primi passi mossi da un sodalizio – tutto transalpino – che nei prossimi anni è destinato a crescere d’intensità: entro la fine di quest’anno, infatti, le due aziende dovrebbero siglare un ulteriore accordo di collaborazione, in base al quale Hype si impegnerà a commissionare a McPhy la metà delle 100 stazioni di rifornimento di idrogeno che l’azienda intende installare in tutta Europa e dai 15 ai 20 MW di nuova capacità di elettrolisi alcalina.

Schema analogo a quello attuato con HRS, con cui Hype ha finalizzato un primo ordine relativo a due stazioni di rifornimento: una con una capacità da 1 tonnellata di idrogeno al giorno e una da 200 Kg al giorno. Anche in questo caso, entro il 30 giugno sono però previste ulteriori commesse per altre 5 fuel station da 1 tonnellata al giorno e per un’altra unità da 200 Kg al giorno.

E, sempre seguendo lo stesso percorso, Hype ha concordato con HRS di definire entro la fine del 2022 un accordo in base al quale verranno commissionate un minimo di 50 stazioni nei prossimi anni, destinate principalmente alla regione Île-de-France.