Hyundai Heavy Industries si quota in Borsa e raccoglie fondi per sviluppare navi a idrogeno

È andata decisamente bene la quotazione in Borsa del colosso navalmeccanico sudcoreano Hyundai Heavy Industries, che ha deciso di stanziare buona parte delle risorse raccolte per lo sviluppo di navi con alimentazione a idrogeno e ammoniaca.

Il valore del titolo della corporation cantieristica asiatica – la prima al mondo nel suo settore per valore complessivo del portafoglio ordini – è cresciuto dell’86% rispetto al valore iniziale dell’IPO (Initial Pubblic Offering) durante il primo giorno di scambi sui listini della Korea Stock Exchange di Busan e la raccolta complessiva della quotazione ha raggiunto 1 trilione di won sudcoreani, pari a circaz 721 milioni di euro.

Buona parte di queste risorse, oltre 750 miliardi di won secondo la ricostruzione di diverse agenzie stampa internazionali, verrà destinata allo sviluppo di navi alimentate ad ammoniaca e idrogeno e di impianti di produzione offshore di idrogeno.

Il gruppo già nei mesi scorsi aveva confermato il suo impegno nel settore dell’H2 presentando un piano strategico specifico che prevede l’ingresso in tutti i segmenti della catena del valore del vettore energetico. Anche se, ovviamente, il focus principale resterà nel comparto navalmeccanico, dove Hyundai HI si è già mossa con diverse iniziative e anche partnership internazionali.

“Dall’inizio della pandemia, l’aumento dei noli delle navi portacontainer ha spinto al rialzo il prezzo delle newbuilding”, ha detto alla Reuters Kim Hyun, analista di Meritz Securities. “Se normative ecologiche più rigorose e test di nuovi combustibili porteranno effettivamente ad un aumento della domanda di navi ecologiche, in sostituzione delle unità tradizionali più datate, Hyundai Heavy Industries è ben posizionata per poter essere competitiva”.

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