Hyundai rallenta, ma non cancella, i piani di investimento sul nuovo SUV a idrogeno Genesis

La casa automobilistica sudcoreana Hyundai Motor Group ha deciso di ritardare lo sviluppo del suo sistema di fuel cell per veicoli di terza generazione, ma l’iniziativa non è stata accantonata e l’azienda non intende abbandonare il business dei mezzi di trasporto a idrogeno.

A riferirlo è la testata The Korea Times, che ricostruisce le vicende degli ultimi giorni: secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, infatti, il progetto di sviluppo del sistema di celle di terza generazione destinato principalmente al nuovo SUV fuel cell electric vehicle (FCEV) Genesis non avrebbe raggiunto i target previsti, e quindi il car maker asiatico avrebbe ridimensionato drasticamente la divisione dedicata a questo tipo di attività attraverso una ristrutturazione interna.

La notizia ha generato l’immediata reazione degli investitori finanziari, e la conseguente vendita di azioni sul mercato il crollo di diversi titoli azionari di operatori asiatici attivi nella produzione di fuel cell e di altre componenti per la mobilità ad H2.

Un portavoce del gruppo Hyundai ha però spiegato a The Korea Times che “il progetto di sviluppo di veicoli a idrogeno non è stato cancellato, ma solo posticipato, poiché ha incontrato una serie di difficoltà durante le fasi di ricerca. Ma il nostro gruppo continuerà a sviluppare FCEV”.

E nonostante questo intoppo lungo il percorso, secondo alcuni analisti citati dal quotidiano sudcoreano le prospettive di crescita di questo mercato restano positive.

“La ragione per cui Hyundai e Toyota hanno concentrato i loro primi investimenti sulla mobilità a idrogeno nel settore delle auto private riguarda il fatto che ciò costituisce un passaggio intermedio per ottenere una sistemizzazione dei materiali, uno sviluppo compiuto della componentistica e la produzione massiva di tutte le parti. Ci possono essere alcuni piccoli ostacoli in questo processo, ma avranno un impatto minimo sul piano di sviluppo dei mezzi a fuel cell di idrogeno nel suo complesso” ha spiegato un ricercatore di Eugene Investment & Securities.

Inoltre, The Korea Times ricorda come lo sviluppo dei mezzi a celle di combustibile rientri tra gli obbiettivi primari di grandi Paesi industriali come gli Stati Uniti e la Cina. Senza contare che molti Paesi dell’Unione Europea hanno stabilito un numero minimo di HRS (Hydrogen Refueling Station) da installare nei rispettivi territori nazionali nel corso dei prossimi anni.

Sempre secondo l’analista di Eugene Investment & Securities, va infine considerato che “in questo momento le auto a idrogeno si trovano nella fase iniziale del loro sviluppo, come per le auto elettriche 10 anni fa. È quindi necessario valutare le future opportunità di crescita del mercato, piuttosto che la fattibilità economica dei progetti”.

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