Hyzon Motors consegna 29 camion a idrogeno in Cina

L’azienda americana Hyzon Motors ha consegnato 29 camion a fuel cell di idrogeno in Cina, che verranno utilizzati da Shanghai Hydrogen HongYun Automotive Co. (“HongYun”) per conto di una conglomerata siderurgica.

La consegna dei mezzi – dotati di un sistema di celle a combustibile da 170 kw – è avvenuta a fine novembre: i truck verranno integrati nella flotta del gruppo siderurgico e saranno utilizzati per la movimentazione di coils d’acciaio. HongYun fornirà i servizi operativi, quelli finanziari (leasing) e la manutenzione dei mezzi anche per altri soggetti pubblici e privati in Cina, e ha già ordinato altri 33 camion a Hyzon.

Ognuno di questi mezzi da 49 tonnellate – spiega il fornitore USA in una nota – è in grado di evitare emissioni di CO2 per 140 tonnellate all’anno nel corso della vita operativa stimata in 7 anni. Questi primi 29 truck eviteranno quindi a livello complessivo l’emissione di 30.000 tonnellate di anidride carbonica.

“Il nostro obbiettivo è decarbonizzare il trasporto pesante a partire da oggi” ha commentato il CEO di Hyzon Craig Knight. “Ci aspettiamo che questo primo ordine possa avere già un impatto rilevante sull’ambiente, oltre a consentire all’azienda di continuare a consolidare la sua capacità industriale nell’ottica di una progressiva espansione sui mercati di tutto il mondo. L’industria siderurgica è sottoposta ad un severo monitoraggio in ragione delle sue emissioni, generate sia dall’attività produttiva sia da quella logistica. Noi siamo qui per togliere i trasporti dall’equazione”.

Nella sua nota Hyzon ricorda quindi che i camion a idrogeno possono fare un pieno di combustibile in 15 minuti, più o meno il tempo necessario a rifornire un tir con alimentazione diesel, mentre i mezzi a batteria della stessa dimensione hanno necessità di diverse ore di ricarica. E infatti – scrive ancora l’azienda – la US Clean Air Task Force ha stimato che le stazioni di rifornimento per mezzi pesanti dovrebbero aumentare di 8 volte se tutti i camion fossero a batterie, mentre l’attuale infrastruttura di refueling sarebbe sufficiente nel caso di uno switch verso l’H2.

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