I leader dell’UE studiano una politica di acquisti comuni per gas, GNL e idrogeno

I Paesi europei si preparano ad attuare una politica di acquisti comuni di gas, GNL (gas naturale liquefatto) e anche idrogeno.

Lo riferisce l’agenzia di stampa Reuters, dopo aver visionato in esclusiva una bozza del documento finale che dovrebbe essere diffuso dopo un summit dei leader dell’UE previsto per la settimana prossima.

L’iniziativa fa ovviamente parte degli sforzi messi in campo da Bruxelles, e anche dai singoli Stati membri, per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e per far fronte alla crescita esponenziale del prezzo del gas naturale, il tutto ricorrendo a fornitori alternativi come Qatar e Stati Uniti con cui evidentemente l’Europa proverà a proporsi come ‘buyer’ unico per rafforzare il suo potere negoziale.

“Con lo sguardo al prossimo inverno gli Stati membri e la Commissione lavoreranno urgentemente insieme per l’acquisto congiunto di gas, GNL, e idrogeno”, diranno i leader europei dopo il loro vertice del 24-25 marzo, secondo la bozza di documento finale vista dalla Reuters.

Si prevede inoltre che la Commissione proporrà, sempre nei prossimi giorni, l’introduzione di regole che vincolino gli Stati membri ad avere scorte di gas al 90% della capacità in vista dell’inverno (attualmente le scorte europee si attestano mediamente solo al 26% della capacità), sempre nell’ottica di fronteggiare uno stop delle forniture da Mosca.

I leader – sempre in base alla ricostruzione della Reuters – prenderanno in considerazione anche nuove misure per proteggere i consumatori dai rincari dei prezzi dell’energia, e discuteranno di come ottimizzare il funzionamento dei mercati dell’energia, chiedendo anche alla Commissione di prendere le “iniziative necessarie” a questo scopo.